Foligno, la seconda commissione dice sì all’accordo con Coop: il 7 febbraio tocca al consiglio

L’amministrazione Mismetti mette il turbo sulla riqualificazione dell’ex zuccherificio. Con l’ok della massima assise la palla passerebbe quindi alla proprietà

L'area dell'ex zuccherificio

Via libera dalla seconda commissione all’accordo tra Comune di Foligno e Coop Centro Italia per la riqualificazione dell’area dell’ex zuccherificio. Il documento, finito sul tavolo del gruppo di lavoro nel pomeriggio di giovedì 31 gennaio, è stato approvato con sette voti favorevoli su nove.

Ad esprimere parere favorevole sui contenuti dell’intesa, che permetterà - se tutto andrà secondo i piani - di recuperare un’area tanto strategica quanto degradata della città, sono stati Seriana Mariani, Luca Bellagamba, Roberto Di Arcangelo, Moreno Finamonti e Paolo Gubbini per il Partito democratico, Enrico Tortolini per Foligno soprattutto e Vincenzo Falasca del Gruppo misto. Parere contrario, invece, per l’esponente di Impegno civile, Stefania Filipponi, mentre ha optato per l’astensione il consigliere in quota Movimento 5 stelle, Fausto Savini.

Con l’ok della seconda commissione, ora il documento dovrà passare al vaglio del consiglio comunale. La massima assise cittadina tornerà a riunirsi già la prossima settimana. La data scelta è quella di giovedì 7 febbraio. Sarà in quell’occasione, dunque, che le 14 pagine dell’accordo, suddiviso in 11 punti, finiranno sotto la lente d’ingrandimento di maggioranza ed opposizione, chiamate ad esprimersi sul definitivo via libera. Da quel momento la palla passerà alla proprietà, cioè a Coop Centro Italia, che avrà tempo poco più di un mese - 45 giorni nello specifico - per presentare una proposta per un sub-comparto.

Sì, perché l’intesa siglata dalle due parti prevede - com’è ormai noto - la rinuncia, da parte di Coop, a 13mila metri quadri di cubatura. Di questi, 10mila verranno delocalizzati nell’area dell’ex sansificio, ossia dell’Agorà, mentre i restanti tremila verranno completamente eliminati. Una volta che Coop avrà presentato la sua proposta di sub-comparto sarà necessario un nuovo passaggio in consiglio comunale, con l’approvazione che dovrà arrivare nel giro di massimo nove mesi.

Tempi stretti e soprattutto certi. Questa la conditio sine qua non, pena la risoluzione dell’intesa. Nel complesso, dunque, un cronoprogramma di 36 mesi per portare a casa il risultato, ossia il recupero, dopo decenni, dell’area dell’ex zuccherificio, la vicenda più complessa e spinosa con cui la città si sia ritrovata a dover fare i conti. 

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di Maria Tripepi

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