Foligno, il neosindaco: “Sostanza alla fiducia ricevuta”. Giunta, le ipotesi

Stefano Zuccarini ha conquistato la fascia tricolore con il 55,99 per cento dei voti. Luciano Pizzoni: “La nostra sarà un’opposizione costruttiva, attenta e vigile”

I festeggiamenti di Stefano Zuccarini in piazza della Repubblica

Stefano Zuccarini è il nuovo sindaco di Foligno. Dopo 73 anni crolla l’ultimo baluardo umbro del centrosinistra. Un crollo che porta la firma della Lega di Matteo Salvini, appoggiata in questa battaglia all’ultimo voto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e dalla lista civica “Più in alto”. È da poco passata la mezzanotte, quando esplode la festa nella segreteria del centrodestra per la vittoria di Zuccarini su Luciano Pizzoni, sostenuto dal centrosinistra (Pd, Patto per Foligno, Foligno in Comune, Foligno 2030 e Foligno Soprattutto).

Il dato non è ancora definitivo, ma il divario è tale da spingere le forze di destra e i tanti sostenitori in piazza della Repubblica per celebrare quello che comunque è già il nuovo sindaco di Foligno, che raggiunto telefonicamente da Radio Gente Umbra commenta così la vittoria: “Sono momenti di grande gioia ed euforia, perché è una vittoria storica che la città aspettava da tanto tempo. Adesso festeggiamo e ci riposiamo - ha proseguito il neo primo cittadino folignate - e dopo penseremo a fare una bella squadra per amministrare questa città. È il nostro dovere. Dobbiamo dare sostanza alla fiducia che ci hanno dato i cittadini. Sapevo che sarebbe stata dura, perché dal ballottaggio si riparte da zero e sono amareggiato per la coda velenosa che ha accompagnato la campagna elettorale, ma la città ha capito che era di quello che si sarebbe dovuto parlare”.

All’una arriva il dato definitivo: Stefano Zuccarini conquista palazzo Orfini Podestà con il 55,99 per cento dei voti, dodici punti percentuali in più rispetto a Pizzoni, che chiude la corsa al 44,01 per cento. “Il distacco è netto” è il commento a caldo del candidato del centrosinistra. “Analizzeremo i flussi elettorali per capire - ha proseguito - ma è probabile che il gruppo di elettori che al primo turno aveva scelto le liste e i movimenti che non sono arrivati al ballottaggio si sia polarizzato sulla destra. Questa è la democrazia - sottolinea Luciano Pizzoni -. Il dato complessivo dei votanti è stato alto e ciò significa che la democrazia è stata espressa compiutamente”. Da Luciano Pizzoni, poi, un commento anche sul ruolo che avrà la minoranza in consiglio comunale. “La nostra sarà un’opposizione costruttiva, attenta e vigile. Perché l’opposizione svolge un ruolo fondamentale nella democrazia”. Si chiudono così, per Luciano Pizzoni, mesi intensi. “C’è un po’ di amarezza - dichiara in conclusione - per le tante persone che hanno creduto in questo progetto e che questa sera si trovano un risultato diverso da quello che speravano e che speravamo insieme”.

Chiuso il ballottaggio con la vittoria di Zuccarini, ora per la città si apre una nuova fase, quella del governo di centrodestra. Governo che dovrà partire dalla giunta, ossia dalla squadra di assessore che dovrà affiancare il nuovo primo cittadino. In pole per la carica di vicesindaco sembrerebbe esserci l’esponente di Fratelli d’Italia, Marco Cesaro, così come un ruolo di primo piano spetterà con tutta probabilità a Riccardo Meloni per Forza Italia e a Lorenzo Schiarea per Più in alto. Forze di coalizione a parte, anche la Lega avrà la sua parte. Il riferimento è in questo caso a chi ha contribuito con i propri voti a supportare la vittoria di Zuccarini. Ruolo che, in casa del Carroccio è stato ampiamente ricoperto da Decio Barili e Riccardo Polli, attuale segretario comunale della Lega. Nella composizione della squadra di governo, però, Zuccarini dovrà tenere conto anche delle quota rosa, per la legge almeno il 40 per cento. Ciò significa che in una giunta di sette assessori, come quella folignate, le donne con incarichi di rilievo dovranno essere almeno tre.

E in attesa di scoprire nomi e cognomi di chi effettivamente comporrà la giunta, sono invece certi i nomi di chi siederà tra i banchi del consiglio comunale, sia tra le fila della maggioranza che tra quelle della minoranza. Il partito con più rappresentanti sarà la Lega con 10 consiglieri (Decio Barili, Riccardo Polli, Michela Giuliani, Agostino Cetorelli, Domenico Lini, Federica Bagatti, Paolo Ernesto Arcangeli, Michele Bortoletti, Paolo Galli e Caterina Lucangeli), 2 per Fratelli d’Italia (Marco Cesaro e Giuseppe Galligari), 2 per Forza Italia (Riccardo Meloni e Ivano Ceccucci) e uno solo per la lista civica Più in alto (Lorenzo Schiarea). Tra le fila della minoranza, invece, oltre ai due rappresentanti del Movimento 5 Stelle (David Fantauzzi e Rosangela Marotta) ci saranno 7 rappresentanti del centrosinistra, a cominciare dal candidato sindaco Luciano Pizzoni, per poi passare a 4 esponenti del Partito democratico (Elia Sigismondi, Rita Barbetti, Claudia Minelli e Giovanni Patriarchi), uno per Patto x Foligno (Francesco Silvestri), uno per Foligno 2030 (Mario Gammarota).

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di Maria Tripepi

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