Foligno, primo incontro pubblico per le sinistre. “Portiamo l’esempio delle Coalizioni civiche”

Alla sala Fittaioli un’assemblea pubblica con Marina Molinari e Federico Martelloni. L’invito: “Chiediamo ai cittadini di portare il loro contributo"

"Foligno in Comune": da sinistra Mingarelli, Bartoli, Piccolotti, Falasca e Pacini

Dopo aver annunciato l’unione delle forze, ora i rappresentanti di Sinistra Italiana, Mdp e Rifondazione comunista sono pronti a incontrare i cittadini di Foligno. E lo faranno con un’assemblea pubblica in agenda per venerdì 18 gennaio, alle 17.30, nella sala Fittaioli di palazzo Orfini Podestà dal titolo “Foligno in Comune”. “Un incontro - spiegano i promotori dell’iniziativa Elisabetta Piccolotti, Matteo Bartoli, Vincenzo Falasca, Stefano Mingarelli e Alessandro Pacini - che vuole essere l'inizio di un percorso di coinvolgimento nel segno della democrazia e della partecipazione” in vista dell’appuntamento elettorale della prossima primavera.

Un percorso che, come detto, prenderà il via domani alla presenza di Marina Molinari e Federico Martelloni delle Coalizioni civiche di Padova e Bologna, che porteranno la loro esperienza. Esperienze che serviranno d’ispirazione anche al progetto folignate, che ha già chiaro i temi su cui verterà la discussione in vista delle elezioni: dalle politiche sociali ai servizi pubblici, passando per il lavoro e la cultura e fino ad arrivare all’ambiente. “Le prossime consultazioni, infatti - proseguono i cinque esponenti politici -, saranno fondamentali per disegnare il profilo della città futura”.

Tra gli obiettivi perseguiti il più ampio coinvolgimento della comunità. “Chiediamo ai cittadini - sottolinea - di portare la loro opinione in un dibattito franco, che proseguirà fino a decidere integralmente nome, simbolo, programmi, coalizione, candidato”. Elementi con i quali iniziare a disegnare la Foligno di domani, “una città verde, aperta e positiva - concludono - che rigetti razzismo, egoismo e provincialismo e che non si accontenti della conservazione dello status quo”.

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di Redazione

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