Foligno, replica del presidente del consiglio comunale a Stefania Filipponi

Al centro della querelle la convocazione della prossima assise cittadina, che aveva portato l'esponente di Impegno civile a scrivere una lettera aperta

Alessandro Borscia

Stefania Filipponi attacca, Alessandro Borscia replica. Al centro dello scontro la prossima seduta del consiglio comunale, che per la capogruppo di Impegno civile sarebbe stata convocata senza sentire prima il parere degli esponenti delle varie forze che siedono tra i banchi. “Se ha già deciso tutto - commenta Filipponi - perché convocare per mercoledì 6 marzo una conferenza dei capigruppo che, a norma di regolamento dovrebbe stabilire l'ordine del giorno e la data della seduta del consiglio?”.

Per l’esponente di minoranza si tratta di “un’utile perdita di tempo, di una riunione svuotata di qualsiasi significato e valore”. Ma il presidente della massima assise cittadina non ci sta e replica a tono all’esponente di Impegno civile, definendo “errate e capziose” le sue dichiarazioni. “La conferenza dei capigruppo - spiega infatti Borscia - era stata convocata per giovedì 28 febbraio, ma a parte il Pd nessun’altra delle forze politiche in consiglio si è presentata all’appuntamento”. Da qui la decisione del presidente della massima assise cittadina di inviare ai capigruppo una nota contenente alcune indicazioni sul prossimo consiglio comunale, che si dovrebbe tenere il prossimo lunedì, 11 marzo, e con all’ordine del giorno sia la surroga del consigliere dimissionario Lorenzo Schiarea sia l’approvazione del bilancio che andrà effettuata entro il 31 marzo prossimo.

Per Borscia un’ipotesi di piano lavoro, per Stefania Filipponi invece il tentativo di “asservire la massima assise cittadina agli interessi di partito e di una maggioranza che continua a perdere pezzi e non è più in grado di garantire il funzionamento degli organi collegiali”. “Il regolamento di contabilità - rincara la dose la capogruppo di Impegno civile - prevede che i consiglieri comunali possono presentare emendamenti al bilancio entro il sesto giorno antecedente a quello dell'adunanza fissata per l’approvazione”. A mancare sarebbero, quindi, i tempi tecnici. Con la prima commissione consiliare convocata martedì 5 marzo per procedere all' esame di alcuni aspetti del bilancio e, quindi, all'approvazione dello stesso, a venire meno sarebbero stati i tempi per presentare eventuali emendamenti.

“Probabilmente - commenta l’esponente di opposizione - solo se si discute il bilancio nella stessa seduta in cui avverrà la surroga del consigliere dimissionario, si avrà il richiesto del numero legale”. Di diverso avviso il presidente Borscia, per il quale una doppia seduta del consiglio si sarebbe tradotta solo in inutili costi.“Capisco sia iniziata campagna elettorale - conclude Borscia, tacciato di esser venuto meno al suo ruolo di organo super partes - ma lasciamo stare le istituzioni”. Insomma, ancora un volta a Foligno la polemica è servita.

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di Redazione

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