Foligno, sale a due il numero di candidati a sindaco ufficializzati. Attesa per le due forze maggiori

Venerdì sera CasaPound ha presentato l’architetto Cristiano Giustozzi. Il centrodestra dovrebbe sciogliere il nodo la prossima settimana, mentre tutto tace ancora in casa “dem"

Palazzo comunale di Foligno

Sale a due il numero di candidati a sindaco ufficializzati a Foligno in vista dell’appuntamento elettorale del prossimo maggio. 

Dopo la discesa in campo dell'ex presidente della Quintanella di Scafali, David Fantauzzi, per il Movimento 5 stelle, anche CasaPound ha ufficializzato la propria candidatura. Lo ha fatto venerdì sera presentando alla città Cristiano Giustozzi. Di professione architetto, sarà lui a farsi portavoce del partito politico guidato a livello nazionale dal segretario Simone Di Stefano, presente venerdì all’investitura del candidato folignate. 

Tante ipotesi, ma ancora nessuna certezza, invece, per le altre anime della città - partiti e liste civiche - che hanno manifestato la loro voglia di vivere le prossime elezioni da protagonisti. Resta ancora da sciogliere, innanzitutto, il nodo delle due maggiori forze politiche in campo. 

A cominciare dal centrodestra. Di certo, al momento c’è, che la corsa sarà a tre. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno infatti deciso di fare fronte comune, ma resta ancora da capire chi sarà a guidare la coalizione. I nomi in ballo sono al momento due: Stefano Zuccarini per il partito di Matteo Salvini e Marco Cesaro per quello di Giorgia Meloni. Nessun nome, invece, per i forzisti, o almeno non ufficialmente, anche se nelle scorse settimane era trapelato quello dell’attuale capogruppo Riccardo Meloni. Le riserve dovrebbero essere sciolte la prossima settimana. Rispetto al cronoprogramma iniziale, che voleva l’ufficializzazione della candidatura del centrodestra già per questa settimana, infatti, c’è stato un rinvio. Prima di arrivare al nome che rappresenterà la coalizione a Foligno, infatti, ci sarà un nuovo passaggio a livello regionale tra i tre partiti. La città della Quintana, infatti, non gioca da sola. Ci sono degli equilibri da mantenere in tutta Umbria, anche se per Foligno pare che l’idea che vada per la maggiore sia quella di puntare tutto sul ritorno in politica di Zuccarini. 

Meno definita, invece, la situazione nel centrosinistra. C’è chi parla, in quota dem, di un candidato politico e chi di un esponente della società civile per il ruolo di sindaco, ma al momento ad inseguirsi sono solo rumors e nomi. Nessuna conferma arriva infatti dal Partito democratico, né sulla candidatura di un singolo nome né sulle necessarie alleanze che occorrerà stringere per non perdere palazzo Orfini Podestà. 

Su questo fronte occorrerà capire, innanzitutto, come si muoveranno le forze di sinistra che hanno aderito al progetto “Foligno in Comune” che oggi, sabato 16 febbraio, torneranno a riunirsi per avviare la discussione su temi fondamentali per il futuro della città. 

Nel frattempo ad andare avanti è anche il lavoro di Foligno 2030 e quello di Patto per Foligno. Quest’ultimo nella mattinata di domani, domenica 17 febbraio, inaugurerà ufficialmente la propria sede in via Garibaldi.

A mancare all’appello è, però, anche un’ultima realtà: quella di Impegno civile. Negli scorsi mesi, infatti, la stessa capogruppo Stefania Filipponi aveva annunciato che la sua lista non sarebbe rimasta fuori dai giochi. Esclusa una sua candidatura, diversamente da quanto avvenuto nelle ultime due tornate elettorali, aveva anticipato un nome nuovo, del quale però al momento non si sa ancora nulla.

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di Maria Tripepi

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