Foligno, venerdì si vota il bilancio. Meloni: "Manca un progetto per la città"

Dopo il rinvio del 16 luglio, i consiglieri sono chiamati ad approvare il documento economico tra le proteste dell'esponente forzista

La seduta del consiglio comunale

L'appuntamento è per venerdì alle 8,30 in prima convocazione e alle 9,30 in seconda. Sugli scranni occupati dai consiglieri comunali di Foligno approderà il bilancio di previsione 2015, il documento messo in discussione da una parte della maggioranza e che ha fatto saltare l'ultima seduta della massima assise cittadina lo scorso 16 luglio. Questa volta dovrebbe essere quella buona, visto che le frizioni degli scorsi giorni tra i tre consiglieri “a sinistra” del Piddì ed il resto del partito sembrano essere rientrate. Salvo sorprese dunque, il commissariamento del Comune sembrerebbe evitato. Il consiglio comunale sarà chiamato a votare anche le tariffe di Tari, Tasi e Imu. Ed è proprio sulle imposte comunali che Riccardo Meloni di Forza Italia va all'attacco. “Il bilancio si contraddistingue per un aumento della tassazione sulla Tasi – spiega il capogruppo forzista - la maggioranza si difende dicendo di aver ridotto la Tari, ma questo non è vero infatti viene solo ripristinata la tassazione degli anni precedenti in quanto per una scellerata gestione regionale sui rifiuti si era costretti a compiere più chilometri per raggiungere la discarica con un aumento dei costi”. Meloni spiega poi come l'amministrazione debba ricorrere all'accensione di un mutuo per la manutenzione ordinaria delle strade. Sotto lo sguardo attento dell'esponente di minoranza anche la politica definita “approssimativa” in merito alle alienazioni, lo “slittamento” della realizzazione delle opere pubbliche di anno in anno e del fatto che manchi quindi “un progetto per la città”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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