Impegno civile scrive a Zuccarini: “Ospedale cittadino ultimo baluardo Covid della Regione?”

In una lettera inviata alle istituzioni cittadine Filipponi e Stefanucci chiedono chiarimenti sulla possibile riapertura della rianimazione per pazienti positivi al virus e sulla sua organizzazione

Il reparto di Rianimazione dell'ospedale di Foligno

C’è l’emergenza pandemica al centro della lettera aperta che il gruppo folignate di Impegno civile ha mandato al sindaco Stefano Zuccarini e al presidente del consiglio comunale Lorenzo Schiarea. Nella missiva, che porta la firma di Stefania Filipponi e Stefano Stefanucci, infatti, l’attenzione è per la riapertura, che più voci danno ormai come prossima, della rianimazione Covid dell’ospedale cittadino.

Dopo aver riattivato la medicina Covid, sembrerebbe infatti che il San Giovanni Battista potrebbe tornare a prendersi cura anche di quei pazienti positivi per i quali si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva. Al momento, però, si tratta solo di voci ed è proprio su questo fronte che i due esponenti di Impegno civile chiedono, in primis, chiarimenti, sollecitando una conferma o una smentita da parte delle istituzioni cittadine.

Se i rumors, però, dovessero essere confermati, Filipponi e Stefanucci sono pronti a chiedere altre delucidazioni, a cominciare da quelle relative all’adeguamento del personale, dal momento che - si legge nella lettera - “con l’attuale modello organizzativo, non sarebbero sufficienti le risorse per il mantenimento dell’attività, soprattutto chirurgica, volta alla cura dei pazienti, in particolar modo oncologici e per le terapie 'tempo dipendenti’”.

Ma gli interrogativi posti dai due rappresentanti di Impegno civile non finiscono qui. Tra le sollecitazioni inviate a Stefano Zuccarini e Lorenzo Schiarea anche quella di conoscere gli eventuali provvedimenti, d’intesa con la Regione Umbria, che l’amministrazione comunale intende adottare “a tutela degli interessi del proprio territorio”. Per Filipponi e Stefanucci, infatti, va scongiurato il rischio che il presidio ospedaliero folignate “rimanga l’unico ed ultimo ‘baluardo covid' dell’intera regione".

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di Redazione

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