Lega Nord: "Una palestra a Maceratola? Nella frazione serve altro"

La sezione folignate del Carroccio ha raccolto le istanze degli abitanti. Tra le proposte alternative l'illuminazione pubblica e un'area polifunzionale

La frazione di Maceratola di Foligno

Le priorità degli abitanti della frazione di Maceratola e quelle dell'amministrazione comunale sembrano non andare di pari passo. Di fronte all'intento, da parte del Comune di Foligno, di realizzare una struttura sportiva (costo stimato 300mila euro), arriva il dissenso della piccola comunità di cui si fa portavoce la voce la sezione di Foligno della Lega Nord. Prima ancora di avere una palestra, secondo gli esponenti leghisti sono ben altre le esigenze dei cittadini. Alle maestre dell'asilo mancherebbe, ad esempio, una stanza dove svolgere le attività ricreative nonché una sala da pranzo. Ci sono poi i disagi legati all'assenza di illuminazione pubblica, "questione su cui si dovrebbe investire - spiegano dalla Lega Nord -visto che non mancano fatti di cronaca connessi proprio ai punti più bui della zona". In una nota la Lega Nord ricorda inoltre che: “Una parte di illuminazione è pagata dai residenti, ad esempio in Via della Canapa”. Tra le proposte avanzate, per supplire al problema sicurezza e per alleggerire i cittadini da spese che non sono di loro competenza, quella di riprogettare l'intera rete dotandola di lampioni fotovoltaici a costi zero. Sempre per quanto riguarda il tema sicurezza è palese la necessità di installare dei dossi artificiali lungo le due vie principali di Maceratola che, essendo totalmente diritte, vengono percorse a velocità sostenute. “Sembra trovare consensi la proposta di un'area polifunzionale con ampi spazi di verde attrezzato – si continua a leggere nella nota - e adiacente all'area i servizi che attualmente mancano come edicola, supermercato, farmacia”. Ascoltando i cittadini, le proposte non mancano. È proprio questo ciò che viene rimproverato all'amministrazione, il fatto che si pensi a nuove realizzazioni senza conoscere le reali necessità della comunità di riferimento.  

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di Giusy Ribaudo

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