Montefalco, la Corte dei Conti approva il Piano di riequilibrio pluriennale

Lo scorso 8 giugno i giudici fiscali si sono pronunciati rispetto al documento presentato dal Comune che ora attacca: “Contro di noi macchina del fango”

Luigi Titta

Disco verde per il Piano di riequilibrio pluriennale del Comune di Montefalco. Il documento ha infatti avuto il via libera da parte della Corte dei Conti, attraverso la sentenza dello scorso 8 giugno. Sentenza che chiude, di fatto, la querelle legata ai conti della Ringhiera dell'Umbria. E dopo aver ricevuto il benestare da parte dei giudici fiscali, ora l'amministrazione comunale montefalchese va all'attacco di quanti, nel corso del tempo, hanno puntato il dito contro l'Ente per il “buco” di bilancio. “A discapito di quanti avrebbero auspicato una conclusione diversa – si legge in una nota di palazzo comunale – la sentenza della Corte dei Conti ha approvato il Piano di riequilibrio deliberato dal Comune lo scorso 30 settembre”. Per l'amministrazione guidata dal sindaco Luigi Titta, “la macchina del fango messa in atto da parte di sparuti esponenti del Pd e del gruppo di minoranza in consiglio comunale dimostra, ancora una volta, che la loro politica si caratterizza e si alimenta con le falsità e con argomentazioni di bassa lega per accuse del tutto gratuite 'urlate' troppo spesso suoi canali social che diventano veri e propri show di basso livello per i leoni da tastiera che non vivono nemmeno i problemi di cui parlano”. Oltre a ciò, il Comune rivendica il lavoro svolto anche durante il periodo pandemico, con la richiesta e l'ottenimento “di 5 milioni di euro di contributi per opere, messa in sicurezza delle strade e del territorio e la valorizzazione del patrimonio culturale, istruzione e sociale che presto saranno rese note alla cittadinanza attraverso un incontro pubblico”.

LE ULTIME TAPPE – A ricodare il percorso che ha portato alla sentenza della Corte dei Conti è stato lo stesso Comune: “Già il 5 febbraio 2021, con delibera n. 2, il consiglio comunale aveva approvato il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale trasmesso al ministero dell’Interno ed in seguito con delibera 6 del 7 Maggio aveva chiesto l’accesso al Fondo di rotazione per assicurare la stabilità degli enti locali di cui all’art. 243 ter del d.lgs n. 267/2000. Il 30 settembre 2021 il consiglio comunale ha poi approvato il Piano di riequilibrio pluriennale 2021-2035 con relativo parere favorevole dei Collegio dei Revisori dei Conti. Il piano era stato trasmesso alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali presso il ministero dell’Interno (Dipartimento per gli affari interni e territoriali – Direzione centrale della finanza locale) che aveva redatto una dettagliata relazione sul Piano di riequilibrio trasmessa alla Corte dei Conti per le ulteriori valutazioni. Con la Sentenza della Corte di mercoledì scorso si chiude favorevolmente, la valutazione del Piano”. Inoltre – scrivono ancora dal Comune - i rendiconti approvati per gli esercizi 2020 e 2021, grazie anche a una sana e attenta politica di contenimento della spesa e all’accesso al Fondo di rotazione, hanno consentito una riduzione del disavanzo di amministrazione di oltre 1,3 milioni di euro, di cui quasi 500mila con risorse proprie di bilancio derivanti dalla gestione; il tutto, dopo aver accantonato risorse a copertura quasi integrale dei residui attivi presenti in bilancio. Nel prossimo triennio, secondo le stime del bilancio di previsione 2022-2024, l’Ente sarà in grado di recuperare ulteriori 970mila euro; stime che sono da considerarsi prudenziali in quanto sostenute anche da contributi statali destinati ai Comuni che si trovano in riequilibrio. Appare pertanto evidente come l’Ente sarà in grado di sostenere gli oneri connessi al ripiano del disavanzo che, nel piano di riequilibrio pluriennale, sono quantificati in 172mila euro per ciascuna delle 15 annualità”.

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di Redazione

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