Montefalco, il sindaco Titta: “Più attenzione alle frazioni e nuovi progetti con i privati”

Intervista al neo primo cittadino, che prende le redini del Comune guidato per dieci anni dalla senatrice Donatella Tesei. Sul turismo: “Speriamo di mantenere l'ottimo trend”

Luigi Tutta

Inizia oggi il viaggio di Radio Gente Umbra in tutti quei comuni della Valle Umbra Sud che il 26 maggio scorso hanno rinnovato le proprie amministrazioni comunali. Tra conferme e nuovi volti, la fisionomia delle città in alcuni casi si è profondamente trasformata.

A Montefalco a vincere è stata nuovamente la coalizione di centrodestra, al suo terzo mandato consecutivo. Dopo i due a firma Donatella Tesei, ora il testimone è passato a Luigi Titta, già vicesindaco. Nell'ultima tornata elettorale, Titta ha trionfato con il 69% dei consensi, ovvero 2.134 voti rispetto ai 959 ottenuti dal candidato del centrosinistra, Vincenzo Riommi. La nostra redazione ha raggiunto il sindaco Luigi Titta negli uffici comunali di Montefalco.

Sindaco, possiamo dire che il suo lavoro in Comune non si è mai fermato. Ha tolto i panni di vicesindaco e ha indossato la fascia tricolore. Partiamo dalle elezioni dello scorso 26 maggio, che momenti sono stati?

Indubbiamente sono stati momenti molto belli. E' stata una grande soddisfazione, soprattutto perché vedevo, durante lo spoglio elettorale, numeri inaspettati: è stato un risultato forte. Ho sempre sperato e sono stato sempre convinto nella vittoria, ma non con quei numeri. Questo mi dà forza e soddisfazione, ora spero di poter contraccambiare tutta questa fiducia.

Ora c'è una grande responsabilità dopo 10 anni di sindacatura Donatella Tesei che, visto il lavoro svolto, l'hanno portata addirittura in Parlamento. Per Luigi Titta sarà un lavoro gravoso?

Sicuramente. Però credo che ci siano tutti i presupposti per poter continuare bene, perché comunque sono stato sempre al fianco di Donatella Tesei. Con me poi c'è anche Daniela Settimi che era nelle precedenti giunte comunali. Lei sarà il mio vicesindaco e penso di aver creato una bella squadra di assessori. Ora abbiamo ben altro a cui guardare, per far sì che tutto possa tranquillamente realizzarsi nel corso di questi cinque anni.

A proposito di questo nuovo mandato. C'è qualcosa che ancora non è stato fatto e che il sindaco Titta vorrà fare?

Di cose ne abbiamo fatte molte in passato, non c'è dubbio. Sicuramente, una cosa che vorrei riuscire a fare è aumentare l'impegno nei confronti delle realtà frazionali. Il nostro territorio è abbastanza vasto con un numero consistente di frazioni. Considerando che questi cittadini non chiedono grandi opere ma piccoli interventi di manutenzione, credo sia giusto dare maggiori attenzioni anche a loro. All'interno della mia squadra di governo c'è anche un assessore con deleghe specifiche alle manutenzioni e alla viabilità. Non tutto però sarà facile, perché per realizzare tutte queste cose c'è bisogno di personale e risorse economiche. La volontà però c'è: attraverso una riorganizzazione interna, speriamo di avviare questo nuovo percorso, cercando di dare le risposte che servono.

In merito alle manutenzioni e alla situazione delle strade, salendo a Montefalco è sotto gli occhi di tutti che alcune arterie – in questo caso la competenza non è del Comune – non sono messe benissimo...

Devo dire che nella mia esperienza come assessore ai lavori pubblici partita nel 2009, ho avuto modo di parlare molto con assessori regionali e responsabili della Provincia. E' normale che, come esistono problemi nei comuni, ce ne siano anche in altri enti. Un riferimento attuale è quello del servizio regionale dei trasporti, per il quale sono pronti dei tagli. Montefalco però ha una viabilità provinciale importante con le 444, 445, 443. Quest'ultima, che proviene da Bevagna, è quella messa peggio ed è abbastanza transitata. Ho visto però che sono stati stanziati dei fondi e penso che a breve interverranno. Mi auguro che, seppur tardiva, la risposta arrivi.

Parliamo di turismo. Arrivando a Montefalco per questa intervista, una cosa che ci è subito balzata agli occhi è la forte presenza di turisti in giro per la città. Anche i numeri sui flussi turistici dimostrano l'ottimo trend di Montefalco, come si fa per mantenere questi numeri?

Non sarà facile. E' stato un trend cresciuto pian piano. Io ho sempre detto che il merito non va dato solamente alle due ultime amministrazioni, ma ad una serie di governi cittadini che hanno saputo fare le giuste scelte per arrivare a tanto. C'è ancora molto da fare, ma c'è anche da gestire bene. Mi ricordo che 15 anni fa c'erano solamente un bar e un ristorante. Oggi siamo arrivati al punto che non esiste un locale disponibile nelle principali vie a ridosso del centro storico. Gli operatori commerciali e gli imprenditori hanno saputo fare la loro parte e la stanno facendo benissimo. Sono loro che, con la loro professionalità, sanno accogliere la clientela e creare flussi turistici. Sicuramente a funzionare è anche il connubio tra operatori commerciali e amministrazione comunale e nel saper organizzazione eventi: tutto ciò nell'arco del tempo porta risultati importanti. Il nostro calendario di manifestazioni occupa praticamente tutto l'anno, le nostre cantine ed il Sagrantino sono un'eccellenza. A ciò va unita anche l'ubicazione della città: se uniamo tutti questi fattori, è facile diventare una meta attrattiva. Speriamo di essere capaci a mantenere questo trend.

A proposito della collaborazione tra pubblico e privato, Montefalco negli ultimi anni ha dimostrato che fare squadra porta importanti frutti. Il riferimento va al restauro degli affreschi nel Museo di San Francesco e al ritorno in città di preziose opere...

Il Giro d'Italia e l'esposizione della Madonna della Cintola sono dimostrazioni che senza gli imprenditori e il Consorzio tutela vini di Montefalco, il Comune da solo non ce l'avrebbe fatta. Questa sinergia ha sicuramente dato grandi frutti. Proprio in questi giorni sono partite nuove riunioni con il Consorzio, così come facciamo con altri imprenditori locali, per continuare questo percorso. E' importante non disperdere le forze, ma trovare nuovi progetti capaci di portarci in alto.

Le ultime elezioni amministrative hanno portato una piccola rivoluzione anche all'interno dell'Unione dei Comuni Terre dell'Olio e del Sagrantino. Per l'attuale presidente Bernardino Sperandio però, già dalla prima riunione c'è stato un clima positivo e una rinnovata energia. Montefalco crede a questa Unione?

Montefalco ha sempre creduto in questa realtà, già dagli anni di Valentino Valentini, che fu uno dei fautori. La nostra amministrazione, dal 2009 in avanti, ha sempre creduto e sperato nelle capacità di questo ente nell'alleggerire anche le criticità dei comuni. Purtroppo non tutto è riuscito per il meglio. Oggi ci troviamo in una situazione dove tutto può ripartire seriamente. Ho molta fiducia anche in Dino Sperandio, persona che conosco da tempo, che reputo seria e con la quale ci si può confrontare e lavorare. Sono fiducioso anche nella spinta garantita dalla Regione con i nuovi fondi messi a disposizione. Abbiamo imparato anche dagli errori del passato, come la non positiva iniziativa del Corpo unico di polizia locale: attraverso questi fattori, possiamo far partire da subito le sinergie per attivare quelle due o tre funzioni fondamentali per i nostri comuni.

L'intervista integrale al sindaco Luigi Titta andrà in onda oggi pomeriggio al termine del giornaleradio delle 18.30 di Radio Gente Umbra e successivamente sarà disponibile sul canale Youtube dell'emittente

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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