Ospedale a rilento, il centrosinistra di Foligno non ci sta: “Pronti alla mobilitazione”

Dopo una riunione con tutte le forze cha avevano sostenuto Luciano Pizzoni alle ultime elezioni, i movimenti di opposizione sono tornati a parlare di sanità post lockdown

Il centrosinistra in consiglio comunale

A Foligno quello della sanità post Covid-19 continua a dimostrarsi tema caldo. Una questione che, nel corso delle ultime settimane, è stata anche al centro della scena politica cittadina. A più riprese, infatti, i gruppi consiliari di minoranza della città della Quintana avevano fatto sentire la propria voce per denunciare, tra le altre cose, i ritardi della sanità nel folignate e le disfunzioni del nosocomio cittadino. Una situazione che, secondo le forze d’opposizione, si dimostra ancora in impasse e che, per questo motivo, desta preoccupazione. A tal proposito lo scorso 20 luglio si è riunita una delegazione del centrosinistra di Foligno, composta dai consiglieri comunali eletti e da rappresentati di tutti i soggetti politici e civici che si sono ritrovati attorno alla figura di Luciano Pizzoni in occasione delle ultime elezioni comunali. In una nota firmata da Foligno in Comune, Foligno 20/30, Partito Democratico e Patto per Foligno, viene spiegato come oggetto della riunione è stata la denuncia della grave situazione in cui versa il sistema socio-sanitario locale. Sul tavolo, dunque, le difficoltà dell’ospedale “San Giovanni Battista”, il ridimensionamento dei servizi sul territorio e le estenuanti liste d’attesa. “Al silenzio dell’attuale amministrazione - si legge nella nota firmata dai gruppi di opposizione –, intendiamo rispondere con una forte mobilitazione da sviluppare nei prossimi giorni e settimane, per discutere e rilanciare – concludono – la sanità pubblica come diritto universale”.

Logo rgu.jpg

di Matteo Castellano

Aggiungi un commento