Raddoppio Orte-Falconara, l'ex cantiere di Campello sul Clitunno finisce in Parlamento

Il parlamentare umbro Laffranco interroga i ministri Delrio e Galletti sulle azioni da adottare nell'area che versa in "completo e preoccupate stato di degrado"

Pietro Laffranco

Il raddoppio ferroviario Orte-Falconara e la bonifica dell'ex cantiere tra Campello sul Clitunno e Spoleto finiscono in Parlamento. A portarceli è l'onorevole umbro Pietro Laffranco di Forza Italia, che ha presentato una interrogazione a risposta scritta ai ministri delle Infrastrutture e dell'Ambiente, per chiedere dei chiarimenti. “L'ex cantiere a ridosso della Flaminia versa in completo e preoccupate stato di degrado – scrive Laffranco – e si trova nelle vicinanze di un area di pregio come le Fonti del Clitunno”. Inoltre, il parlamentare forzista prosegue così: “l’area in oggetto è quel che resta del cantiere avviato nel 2002 per la costruzione del raddoppio della linea ferroviaria nella tratta Orte – Falconara – scrive - a seguito di problematiche giudiziarie e la crisi finanziaria della ditta appaltatrice, le strutture che venivano utilizzate dal personale, e quelle di servizio mensa ed uffici, sono rimaste vuote ed inutilizzate per oltre dieci anni”. Ed è per questo che Laffranco chiede ai ministri “di relazionare sull’attuale stato dei lavori e di fornire indicazioni sul crono programma attuale e futuro con relativi costi e progetti dettagliati” insieme alle “azioni da adottare per procedere alle operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area in oggetto, se e come intende concordarle con le istituzioni locali” e, in conclusione “entro quali tempi si potranno avviare ed a carico di quale ente e/o istituzione”.

 

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di Redazione

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