Regionali, dal Pd fiducia a Catiuscia Marini

Nell'assemblea regionale dei Dem, la governatrice uscente ha incassato il "via libera" di Leonelli

Catiuscia Marini

La notizia è arrivata per voce del segretario regionale Leonelli che, intervenuto per secondo all’assemblea regionale Pd, sotto l’occhio vigile di Lorenzo Guerini, il vicesegretario del Pp (reggente in assenza di Renzi), dopo pochi minuti di discorso ha auspicato la ricandidatura dell'attuale presidente della Regione Marini, facendo scattare l’applauso dei presenti, colti quasi alla sprovvista dall’annuncio. In casa Pd la concordia fa rima con confronto e superato il primo “step” Leonelli non ha mancato di sottolineare come, ad una conferma della Marini, debba corrispondere un cambiamento radicale del partito e, ancora oltre, la composizione della giunta e del consiglio regionale. Il cambimento ha un nome o meglio una cifra: “almeno il 70% di nomi nuovi nelle liste Pd e, in caso di vittoria, rinnovamento anche in Giunta regionale”. Altro gradino superato di slancio dal segretario Leonelli è la questione primarie, le quali, sono strumento legittimo da convocarsi però quando c’è uno sfidante che si pone dichiaratamente come alternativa alla candidata uscente, con tanto di firme a sostegno, che si potranno presentare secondo regolamento entro il 28 novembre. In caso contrario, nessuno convocherà primarie “in bianco”. Successivamente la presidente Marini ha ricevuto la fiducia di tutti i notabili del partito: Bocci, Guasticchi e Locchi tra i tanti. Non è mancato il confronto, a tratti teso e serrato, tra le varie anime del partito che è spaziato dalla questione delle liste rinnovate al 70% , la nuova legge elettorale fino a discutere della vertenza Ast. Il tutto, ha prolungato la durata dell’assemblea ben oltre le tre ore. In fine la doppia votazione dei delegati ha approvato i due ordini del giorno proposti del segretario regionale, con un verdetto plebiscitario: 9 astenuti e 2 contrari in totale. Il Partito Democratico umbro dunque fa quadrato intorno alla Marini e fila dritto come una locomotiva verso le regionali 2015. Leonelli lo aveva detto in apertura : “Faremo una campagna all’attacco, dando forti segnali di cambiamento, non diciamo che quanto è stato sia male, diciamo che il futuro arriva e noi siamo pronti”.

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di Mirco Calcabrina

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