Rigenerazione urbana, l'affondo del centrosinistra: “La giunta naviga a vista”

Dopo l'annuncio dell'approvazione degli undici progetti presentati dal Comune di Foligno, i consiglieri d'opposizione vanno all'attacco: “È mancato un percorso di partecipazione”

I consiglieri di centrosinistra

“La giunta Zuccarini naviga a vista”. È il commento dei consiglieri di centrosinistra all'indomani dell'annuncio, da parte del sindaco, degli undici progetti di “Rigenerazione urbana” legati al Pnrr. Progetti per un investimento complessivo di 10 milioni di euro e che il sindaco Zuccarini aveva bollato come “storica rinascita” per la città di Foligno. Ora, a commentare la notizia, sono anche gli esponenti del centrosinistra, che formano parte dell'opposizione all'interno del consiglio comunale. “Non c'è visione prospettica della città e del territorio, senza idee riguardo il futuro del tessuto sociale ed economico di questa città – commentano gli esponenti di minoranza -. Foligno corre il serio pericolo che questo fiume di finanziamenti, tra Pnrr, ricostruzione post sisma 2016 e la prossima programmazione dei fondi comunitari – è la preoccupazione - si disperda in mille rivoli rappresentati da interventi che non consentiranno alla nostra città di cambiare pelle per l'ennesima volta, continuando a distinguersi nel territorio regionale come fatto in passato”. Poi, il centrosinistra ripercorre i vari aspetti che hanno portato alla formulazione dei progetti per Foligno: “La proposta di lavorare e confrontarsi sui progetti di rigenerazione urbana – scrivono in una nota dall'opposizione - è stata portata dall’opposizione in consiglio comunale nella primavera 2021. La maggioranza, infatti, nell'individuare le priorità sulle quali incardinare i progetti e le conseguenti proposte al Governo, si è ben guardata dall'avviare un percorso partecipativo e di condivisione con la minoranza, figuriamoci con i cittadini, le forze sociali ed economiche folignati. La partecipazione avrebbe consentito – proseguono - l'elaborazione di un programma più attinente alle diverse esigenze del nostro territorio, andando oltre gli interventi isolati, frammentati e privi di un filo conduttore che la giunta Zuccarini ha presentato al Governo.
Ovviamente sono rimasti fuori dalla proposta gli interventi che il centrosinistra aveva indicato come obbiettivi chiave, partendo da un progetto complessivo del territorio, che deve guardare alle numerose esigenze della comunità folignate”. Tra quelle “tagliate”, secondo la minoranza, c'è anche la proposta della creazione di una casa delle associazioni, “per rispondere alla grande esigenza di spazi del vitale mondo associativo cittadino, sul lavoro, con progetti integrati nella filiera ambiente-cultura-turismo, sul territorio, con progetti per la riqualificazione delle frazioni, volti principalmente al sostegno dell'occupazione giovanile, sulla sanità, con l’idea di realizzare un nuovo e moderno polo per anziani sul modello co-housing, anche in sostituzione di spazi esistenti che devono essere riqualificati”. Insomma, per l'opposizione si tratta dell'ennesima occasione persa. “I progetti presentati e ammessi a finanziamento – è la stoccata - sono la conferma della sciatteria intellettuale e gestionale che sta attraversando il Comune di Foligno. I progetti strategici finanziati sono praticamente fermi, non ne vengono elaborati di nuovi. Ci si limita al piccolo cabotaggio e a campare alla giornata. La maggioranza si dimentica che la terza città dell'Umbria, tra le opere proposte, ha avuto il coraggio di farsi finanziare le demolizioni dell'area dell'ex Foro - Boario. D'altronde il primo cittadino – concludono dal centrosinistra - si vanta sui social di potare le alberature, a quando un post sul rilascio delle carte d'identità?”.

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di Redazione

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