Siccità e crisi idrica, se ne parla in seconda commissione a Foligno

Sul tavolo dei commissari la situazione del Topino e della palude di Colfiorito, le difficoltà dell’uso idropotabile e irriguo e la questione della diga sul fiume Chiascio

Il fiume Topino

Siccità e crisi idrica. Sono i temi all’ordine del giorno della prossima seduta della seconda commissione consiliare di Foligno, coordinata da Domenico Lini. L’appuntamento è per lunedì 18 luglio, alle 15.30, nella sala consiliare del palazzo comunale. A finire sul tavolo dei commissari saranno diverse questioni: dalle attuali criticità riscontrate tanto sul Topino quanto alla palude di Colfiorito per poi passare alle difficoltà in termini di uso idropotabile e irriguo e fino ad arrivare, così come riportato nella convocazione, alle incertezze legate all’utilizzo dell’acqua della diga sul fiume Chiascio a Valfabbrica, prima destinate alla Valle Umbra.

Questione che, lo ricordiamo, era stata sollevata nelle scorse settimane già dal sindaco di Trevi e presidente dell’Unione dei Comuni Terre dell’olio e del Sagrantino. Intervenendo sulla vicenda, Bernardino Sperandio, aveva parlato dello stanziamento di 120 milioni di euro per la realizzazione di un progetto volto a “condurre l’acqua della diga di Valfabbrica nel territorio del Trasimeno” e non più nella Valle Umbra, come precedentemente previsto. Dichiarazioni a cui era seguita, però, la replica dell’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Morroni, che aveva bollato la pratica come “mera ipotesi di lavoro”. La questione - come detto -, però, verrà affrontata anche in sede di seconda commissione a Foligno. Seduta alla quale sono stati invitati a partecipare anche il sindaco Stefano Zuccarini, l’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Morroni, il presidente di Acque Umbre Toscane, Domenico Caprini, e il presidente del Consorzio di Bonificazione Umbra, Paolo Montioni. 

E sulla crisi idrica è intervenuto, nelle scorse ore, anche il consigliere folignate in quota Lega, Mauro Malaridotto. Sottolineando “lo stato di quasi totale inaridimento del fiume Topino, così come quello degli altri principali affluenti umbri”, l’esponente di maggioranza ha sollecitato “scelte forti e celeri da parte della politica”. “Lo scorso dicembre - ha commentato Malaridotto - avevo presentato, insieme al consigliere De Felicis, una mozione rivolta alla Regione Umbria nella quale si chiedeva di intervenire sulle perdite dell'acquedotto di Bagnara. L’atto - ha proseguito - era finalizzato a garantire al principale affluente di Foligno, il fiume Topino, un flusso costante nel periodo di maggiore criticità, cioè nei mesi estivi. La nostra mozione è stata poi ripresa dai consiglieri regionali della Lega Umbria, discussa in assemblea legislativa e approvata, anche se dalla sola maggioranza di centrodestra. Pertanto - ha concluso -, mi rivolgerò alla Regione per chiedere lo stato di avanzamento dei lavori riguardanti la manutenzione dell'acquedotto di Bagnara”.

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di Maria Tripepi

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