I sindaci del Folignate fanno rete contro il Covid: istituito un tavolo di confronto

L’obiettivo dichiarato è fronteggiare l’emergenza sanitaria ed al contempo promuovere lo sviluppo del territorio con azioni condivise

Spello dall'alto (foto Vissani)

Un tavolo permanente di confronto per fronteggiare l’emergenza sanitaria e promuovere lo sviluppo del territorio, intraprendendo azioni condivise. È quello istituito nel comprensorio folignate dai sindaci dei Comuni che fanno riferimento alla zona sociale 8. Ad aderire, nel dettaglio, i primi cittadini di Foligno, Spello, Trevi, Gualdo Cattaneo, Nocera Umbra, Montefalco, Bevagna, Valtopina e Sellano.

La formalizzazione di questa unione fa seguito a un percorso già intrapreso nell’ultimo mese, caratterizzato da un’accelerazione dei contagi a livello comprensoriale a cui i sindaci hanno risposto mettendo in atto, in linea con le disposizioni nazionali e regionali, ulteriori misure coordinate di contenimento e prevenzione. Misure, che trovano riscontro nei dati degli ultimi giorni, che registrano in tutti i Comuni una significativa riduzione del numero delle persone positive. Il tavolo di confronto si riunirà periodicamente, intraprendendo - come detto -, in sinergia con tutti i livelli istituzionali e sanitari coinvolti, azioni comuni nell’ambito dell’emergenza Covid.

Numerosi i temi affrontati nel corso dell’incontro che si è tenuto negli scorsi giorni, a cominciare dalla possibilità di istituire un secondo punto vaccinale all’interno del centro polivalente Ca’ Rapillo di Spello a servizio dei comuni dell’Ambito sociale numero 8 e che ha trovato il consenso unanime di tutti i sindaci. Massima attenzione anche per l’ospedale di Foligno, affinché sia centrale nell’ambito del prossimo piano sanitario regionale. A questo proposito, è previsto un incontro con il direttore generale dell'Usl Umbria 2, Massimo De Fino. Sul tavolo anche la questione delle risorse del Recovery Fund, rispetto alla quale i sindaci hanno posto l’attenzione su progetti di valore territoriale e regionale, come il raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara, ribadendo la significativa opportunità di sviluppo che rappresenta e dunque la necessità di mantenere il percorso originario previsto per la realizzazione dell’infrastruttura.

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di Redazione

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