Spoleto, la minoranza diserta il consiglio comunale

I cinque gruppi di opposizione hanno denunciato “rallentameni pretestuosi” nella convocazione delle commissioni. Panfili e Ruggieri: “Non è vero”

Il consiglio comunale di Spoleto

Non si sono presentati in consiglio comunale. Ma hanno mandato una missiva spiegando il motivo della loro decisione. Così, giovedì 15 giugno il consiglio comunale di Spoleto ha scritto una pagina non particolarmente gratificante della propria storia. Tutto è partito da una missiva a  firma dei cinque gruppi che siedono negli scranni della minoranza e che ha avuto come oggetto i rallentamenti pretestuosi alla convocazione delle commissioni consiliari permanenti e l’impedimento all’attività di iniziativa, controllo e garanzia dei consiglieri, all’interno della quale vengono mosse accuse principalmente nei confronti del presidente del consiglio comunale, Giampiero Panfili, e del segretario comunale, Mario Ruggieri. Accuse pesanti a cui ha hanno risposto in maniera altrettanto pesante lo stesso presidente e lo stesso segretario. Più di tutti, Giampiero Panfili, che ha minacciato azioni legali nei confronti dei firmatari della lettera. Ma andiamo con ordine. Partendo dalla lettera dei cinque gruppi di minoranza in consiglio comunale. “Viene sistematicamente impedito l’invio delle convocazioni della II e della IV commissione consiliare permanente, adducendo motivazioni che si ritiene non diano corretta interpretazione del regolamento del consiglio comunale – è scritto nella missiva a firma dei capigruppo Rossi (Pd), Dominici (Gruppo misto), Bassetti (M5S), Emili (Lista Due Mondi) e Cretoni (Forza Italia) - da ultimo si aggiunge che è stato impedito l’invio della convocazione della IV commissione datata venerdì 9 giugno, con motivazioni del segretario comunale inviate al presidente del consiglio e alla presidente in data 12 giugno 2017 e richiesta da parte del segretario addirittura di modifiche dell’ordine del giorno”. Sulla base di questa premessa, la minoranza evidenzia dunque che “il presidente del consiglio, eletto ad inizio mandato all’unanimità, nonostante sia a conoscenza dei fatti, non si esprime in merito, venendo così meno al proprio ruolo di garanzia – è scritto - che il regolamento del consiglio comunale a cui si appella il segretario, agli articoli 13 comma 3) e 14 commi 2) e 3)  definisce modalità di convocazione delle commissioni e loro potestà, senza che si evincano limiti, alla possibile convocazione per commissioni che prevedano audizioni, osservazioni e proposte che permettano ai consiglieri di esercitare il proprio ruolo concorrendo ai compiti di indirizzo e di controllo politico amministrativo”. Da qui, la decisione di non prendere parte ai lavori del consiglio in segno di protesta. E la risposta non si è fatta attendere. Non prima, però, che il sindaco Fabrizio Cardarelli desse la notizia che Giorgio Ferrara resterà a capo della direzione artistica del Festival dei Due Mondi per altri tre anni. Decisione votata all’unanimità dall’intero organigramma della Fondazione Festival. “Per quello che mi riguarda, questo non è il primo attacco personale che si fa al presidente del consiglio – ha esordito invece Giampiero Panfili - le prime due volte ho sorvolato su alcune accuse, questa è la terza e non intendo più soprassedere. Darò mandato ai legali, dato che sono offese che ledono la mia dignità. In questi tre anni non ho mai dato motivo di dire che non sono una persona faziosa, tutt’altro. Io a questi giochi non ci sto”. Decisamente molto più tecnico, seppur non senza un velo di amarezza, l’intervento del segretario comunale, Mario Ruggieri. “Non esiste traccia di alcun impedimento di alcuna commissione consiliare – ha puntualizzato - quello che è successo è stato forse quello di voler conformare gli ordini del giorno delle stesse alle disposizioni del regolamento del consiglio comunale. Sul fatto che sia stata impedita la convocazione della IV commissione del 9 giugno è assolutamente falso. Nonostante si sia chiesto alla presidente, anche in questo caso, di conformare al regolamento l’ordine del giorno e lei non abbia ritenuto di farlo, la commissione si farà il 19 giugno. Per quanto riguarda invece II commissione, non è mai stata richiesta la convocazione”.  

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di Rosella Solfaroli

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