Spoleto: “Vicesindaco transgender”. Cardarelli attacca il Partito democratico

Il primo cittadino difende Maria Elena Bececco in seguito ad una nota diffusa in Comune dai Democratici. Interviene Catiuscia Marini: "Le esprimo la mia solidarietà"

Maria Elena Bececco

Tutto nasce da una polemica, innescata dal sopralluogo effettuato dalla quarta commissione consiliare del Comune di Spoleto al distretto sanitario “San Carlo”. Una “visita” autoconvocata che non è piaciuta a Maria Elena Bececco. Il vicesindaco spoletino negli scorsi giorni aveva affidato ad un comunicato stampa la sua reazione, attaccando i commissari che si erano presentati al Centro servizi sanitari. Qualcuno però, non sarebbe rimasto a guardare. A denunciare quanto avvenuto successivamente alle parole della Bececco è il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli. “Sono indignato per il basso livello raggiunto da alcuni consiglieri del Pd e del Gruppo misto, amplificato da un organo di stampa che si avventura in grave e lesive affermazioni – scrive in una nota il primo cittadino - lo sono ancor più per lo sconsiderato commento sessista che un giornalista ed esponente del Partito democratico ha rivolto nei confronti della vicesindaco di Spoleto. Per questo ho già dato mandato ai legali di avviare ogni azione utile affinché tutte le responsabilità vengano tempestivamente accertate nelle opportune sedi”. Fabrizio Cardarelli poi racconta quanto avvenuto: “Ai limiti dell’osceno quanto successo venerdì scorso quando un giornalista ed esponente dei democratici, già (o tuttora) portavoce del partito e del gruppo consigliare, venuto in possesso del comunicato stampa della vicesindaco Bececco, lo ha inoltrato, non è chiaro a quale titolo, al capogruppo del Pd Dante Andrea Rossi e ai consiglieri Paolo Martellini e Laura Zampa con un commento in cui definisce testualmente ‘manovratrice transgender’ la professoressa Bececco. La mail è stata spedita anche agli uffici comunali e visualizzata in mattinata con immaginabili danni arrecati alla figura del vicesindaco quale donna, madre di famiglia, autorità politica e stimata insegnante. Reputo sconcertante che a cinque giorni di distanza nessuno dei tre consiglieri, e in particolar modo il consigliere Laura Zampa, unica donna coinvolta, così sempre attenti, a loro dire, ai temi in difesa della donna, abbia minimamente avvertito la necessità di rivolgere delle scuse alla professoressa Bececco”. Da qui il primo cittadino spoletino è pronto a chiedere anche un incontro con il presidente dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria. Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini: "Ancora una volta una donna, che ricopre un incarico istituzionale, viene colpita con insulti sessisti anziché mantenere il confronto politico ed istituzionale, pur nella diversità delle posizioni, nell'imprescindibile rispetto delle persone. Nell' esprimere la mia solidarietà alla vicesindaco prima di tutto come donna - scrive la governatrice - e poi come presidente della Regione ricordo che l'Umbria è una terra che ha una storia antica di donne impegnate nelle istituzioni ed in politica a cui la società regionale ha sempre guardato con grande rispetto. Sorprende che gli insulti provengano da un esponente politico. Sono certa che il Pd di Spoleto ed i suoi consiglieri comunali sapranno prendano le dovute distanze da tali offensive affermazioni e rivolgere le scuse per questo inammissibile episodio. Sono vicina alla vicesindaco - conclude la Marini e le ribadisco la mia solidarietà e quella di tante donne che proprio grazie al loro quotidiano impegno politico ed istituzionale contribuiscono alla affermazione del rispetto di tutte le donne".

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di Redazione

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