Svincolo di Scopoli, Leonelli (Pd): “Se ne parli nel primo consiglio di settembre”

Lo stato della progettazione e della realizzazione e i tempi richiesti nell’interrogazione presentata dal consigliere regionale alla giunta Marini

Giacomo Leonelli

Il mondo della politica regionale si mobilita per lo svincolo di Scopoli. Non solo attraverso l’assessore alle infrastrutture e trasporti, ma anche con il consigliere regionale del Partito democratico, Giacomo Leonelli, che negli scorsi giorni ha presentato un’apposita interrogazione per cercare di mettere un punto sulla questione. Questione che, nei mesi passati, aveva interessato anche i parlamentari umbri di Lega e Movimento 5 Stelle, Virginio Caparvi e Filippo Galinella, che a fine giugno avevano incontrato i vertici Anas chiedendo di premere il piede sull’acceleratore. Cosa che, ora, rimarcano anche tra le fila del centrosinistra. Lo svincolo di Scopoli viene infatti apostrofato come un’opera indispensabile per tutto il territorio, sia per questioni di sicurezza sia in un’ottica di sviluppo della montagna folignate. Tema, quest’ultimo, che il consigliere Leonelli aveva già richiamato all’attenzione dell’assemblea legislativa regionale nel 2015 con una mozione, approvata a maggioranza, con la quale chiedeva alla Giunta di intervenire presso il Ministero dei beni ed attività culturali affinché rivedesse il parere tecnico-istruttorio negativo rispetto alla realizzazione dello svincolo di Scopoli. “La realizzazione dell’infrastruttura - ricorda infatti oggi Leonelli - potrebbe dare nuovo slancio ai territori interessati in termini economici, turistici e culturali. Senza lo svincolo - spiega - quell’area rischierebbe di andare incontro ad un progressivo isolamento e abbandono”. Superato il parere tecnico negativo del Ministero dei beni e delle attività culturali e con il Governo Gentiloni che ha inserito l’opera nell’ambito degli interventi a carattere strategico volti a migliorare il sistema dei collegamenti dell’area colpita dagli eventi sismici, per Giacomo Leonelli occorre ora che la Giunta intervenga illustrando lo stato della progettazione e della realizzazione dell’opera, ma anche le tempistiche richieste perché l’infrastruttura passi dall’essere un progetto ad una realtà. “Mi auguro - ha quindi auspicato in un post pubblicato sui social network - che la discussione finisca sul tavolo già nel primo consiglio regionale di settembre. Sarà un’occasione importante - ha concluso - per fare il punto sul progetto”. 

Logo rgu.jpg

di Redazione

Aggiungi un commento