Tagli ai bus nel Folignate, Barbetti (Pd): “Commissione priva di senso”

La consigliera di minoranza torna sulla seduta andata in scena martedì pomeriggio puntando il dito contro l’assenza dell’assessore Melasecche e il mancato invito dei sindacati

Rita Barbetti

Il taglio al trasporto pubblico locale che a Foligno si è concretizzato nella soppressione dell’unico collegamento pomeridiano tra la città e la montagna continua a far discutere. A tornare sulla vicenda la consigliera folignate di minoranza in quota Pd, Rita Barbetti, tra i firmatari di un’interrogazione con la quale si chiedeva a sindaco e giunta di intervenire per limitare i disagi alla cittadinanza e che ora commenta amaramente quanto accaduto lo scorso martedì in seconda commissione consiliare. Seduta che l’esponente “dem” bolla come “farsa, priva di senso e di dignità”, “sperpero - dice - di denaro pubblico”. Il riferimento è, tra le altre cose, all’assenza dell’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Melasecche, e al mancato invito dei sindacati, ma non solo. “Chi ha voluto la commissione - attacca Barbetti - non conosce minimamente la delibera di giunta regionale numero 611 del 13 giugno 2022, con relativo allegato, sul taglio dei trasporti, né la numero 612 del 15 giugno 2022 con il piano di rimodulazione dei servizi Tpl che ne è parte integrante”. Rita Barbetti apostrofa come “imbarazzanti” le affermazioni della maggioranza in sede di commissione. Il riferimento è, nota alla mano, a frasi tipo: “Che c’entriamo noi con la Regione?”, “C’è comunque la navetta per Rasiglia” o ancora “I sindacati non hanno chiesto di partecipare”. Dichiarazioni che per l’esponente “dem” sottolineano la mancanza di una “voce” in difesa di Foligno e l’accettazione di una Regione che “decide per noi e su di noi”, dichiara. E questo per la consigliera di opposizione vale tanto per la vicenda sul tpl quanto per quella sul fronte sanitario. “Tra poco sapremo cosa ne sarà del nostro ospedale” afferma, parlando di “previsioni allarmanti”. E tornando al tema del trasporto pubblico locale, non è passata inosservata - come detto - l’assenza al tavolo dell’assessore regionale Melasecche, atteso per 15 minuti dai commissari presenti prima che arrivasse un messaggio che ne annunciava l’impossibilità a partecipare. “Il taglio al servizio pubblico - commenta Rita Barbetti - non riguarda solo il periodo estivo, è previsto un ulteriore risparmio di 820mila euro sul periodo invernale scolastico: meno autobus - denuncia - e studenti come sardine (non vogliamo pensare al Covid)”. Senza dimenticare i disagi di coloro che vivono nelle frazioni di montagna e che non hanno la macchina o la patente, privati così della possibilità di accedere a “servizi - conclude - che sono disponibili solo in città”.

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di Maria Tripepi

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