Trevi, presentato il rimpasto di giunta. Stemperini nuovo assessore

Decreto firmato lunedì mattina dal sindaco Sperandio. L'ex Tribolati incalza: "Avevo chiesto un confronto pubblico"

Dino Sperandio e la nuova giunta di Trevi

Rivoluzione all'interno della giunta comunale di Trevi. Dopo le dimissioni dell'ormai ex assessore Gianluca Tribolati, il sindaco Bernardino Sperandio è dovuto correre ai ripari ed effettuare un vero e proprio rimpasto. Le motivazioni sono state dettate in particolar modo dalle normative, visto che dopo l'entrata in vigore della legge Delrio, è obbligatorio comporre una squadra di governo cittadina con almeno il 40% di donne. E' per questo che la scelta è ricaduta su Dalila Stemperini, che entra a far parte della giunta insieme ai riconfermati Roberto Venturini, Stefania Moccoli e Paolo Pallucchi, al quale passa la carica di vicensidaco. Rimpasto anche per quanto riguarda le deleghe. A Stefania Moccoli vanno le politiche istituzionali, insieme a comunicazione, turismo, politiche di genere, ambiente e territorio, agricoltura e salute. Il vicesindaco Pallucchi manterrà quella ai lavori pubblici insieme alle risorse umane, patrimonio, piano regolatore e rapporti con le partecipate. Il neo assessore Stemperini si occuperà invece di politiche sociali, protezione civile, associazionismo, sport, istruzione e politiche giovanili. Chiude il quadro Roberto Venturini con commercio, politiche comunitarie, risorse strategiche e trasporti. Al primo cittadino Sperandio rimangono in mano le deleghe su urbanistica, cultura, polizia locale e igiene urbana. Il decreto è stato firmato nella mattinata di lunedì, con il sindaco che nel pomeriggio ha incontrato la cittadinanza per illustrare quanto avvenuto. Nel suo discorso, il primo cittadino di Trevi ha ribadito il rapporto di fiducia e di collaborazione con il circolo locale del Psi, colore politico dell'ex assessore Tribolati. Non sono piaciute invece al sindaco le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Tribolati a Rgunotizie.it. Sperandio si è infatti detto “infastidito”. E' per questo che quando i socialisti hanno riproposto Tribolati, la strada è stata sbarrata sia per quanto avvenuto ma soprattutto da questioni burocratiche (la legge Delrio, appunto). Tutto in pochi giorni, come affermato dallo stesso Sperandio ai nostri microfoni: “La nostra è una macchina in corsa ed abbiamo realizzato il 70% dei programmi. In più avevamo realizzato un nuovo programma sino al 2018 – afferma Sperandio - avrei preferito fare tutto con qualche giorno in più a disposizione, ma dovevamo approvare questo documento entro oggi (lunedì ndr) altrimenti saremmo stati inadempienti”. Il sindaco poi è intervenuto anche sulla querelle con Gianluca Tribolati: “A mio avviso è stato più un problema dovuto ad un momento di scoraggiamento che ha portato alle dimissioni. Casi come questo altre volte si sono risolti parlando e confrontandoci”. E sulla questione è intervenuto anche lo stesso ex assessore Tribolati: “Avevo chiesto una conferenza pubblica per confrontarci – afferma – ma così non è stato e non ne prendo atto”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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