Dai motori all'handbike, la straordinaria storia di Giulio Valentini

Nel 1993 un incidente gli cambia la vita ma lo sportivo non abbandona la passione per le due e quattro ruote. Ora la sua vita è anche l'handbike con la quale è stato protagonista alla Maratona di Roma

Giulio Valentini con la moglie Patrizia e la figlia Lucrezia

Nella trasmissione “Panorama Sport” di Radio Gente Umbra andata in onda il 1 aprile, l'ospite è stato Giulio Valentini, campione disabile per il quale non esistono davvero barriere nello sport. Ecco quali sono le tante “anime” dello sportivo. Giulio nasce e risiede a Montefalco ed è coniugato con Patrizia, che oltre ad essere la sua compagna di vita funge anche da sua assistente personale e la coppia è stata allietata dalla splendida Lucrezia. Giulio è un impiegato e istruttore di corsi guida sicura e sportiva, ha tutti hobby che hanno a che fare con i motori, ovvero la sua croce e delizia. Croce perché ha iniziato da giovane a venti anni a praticare motocross, diventando campione regionale dall'1989 al 1992. Nel 1993 durante un allenamento un incidente gli cambia la vita, provocandogli la paralisi degli arti inferiori. Nel 1994 fonda insieme a quattro soci l'Efa (European fly association), associazione cha ha lo scopo di abbattere le barriere (più mentali che fisiche), che impediscono ai portatori di handicap di volare in aliante e raggiunge il suo scopo, visto che due soci prendono il brevetto. Uno di questi è l'avvocato Stefano Zuccarini, già ospite di “Panorama Sport”. Nel 1994 ha inoltre iniziato a giocare a basket in carrozzina con la Polisportiva disabili Foligno, arrivano in serie A2. Nel 1995 si sposa con Patrizia e partecipa al corso della Federazione italiana sport automobilistmo patenti speciali per prendere la prima licenza. Nel 1996 diventa campione italiano Fisaps e da lì in poi partecipa a tantissime gare nazionali e internazionali con risultati di grande prestigio, compresi i campionati italiani velocità turismo alle 2 di Vallelunga del 1999 e collabora con la scuola guida sicura come istruttore e poi con guida sicuri Bmw. Nel 2005 è il primo classificato Drivers Trophy con l'Alfa 147 (primo disabile a vincere un campionato aperto a tutti). Nel 2006 è il primo classificato al Motor Show di Bologna e nel 2006 nasce Lucrezia, altro grande avvenimento, forse il più importante nella vita del campione. Nel 2011 partecipa alle gare di Monza e Magiore “Turismo Endurance” e arriva anche primo in una gara. Da sottolineare che dopo 15 anni di automobilismo, prima di passare alla handbike, Giulio Valentini trova il modo di partecipare (tra il 2007 al 2009) al campionato europeo di motorally dove diventa vice campione continentale. Nel 2012 volta pagina e inizia a praticare un altro sport, ovvero l'handbike e diventa subito campione regionale e sesto classificato al Giro d'Italia, oltre tanti piazzamenti in varie gare anche nel 2013 e nel 2014. Ora, a 44 anni, come campione umbro in carica ha partecipato a fine marzo alla Maratona di Roma (sesto posto assoluto e primo della sua categoria con rimpianti per una foratura mentre era secondo assoluto), mentre il lunedì di Pasqua ha preso parte alla prima tappa del Giro d'Italia nel circuito automobilistico di Imola per il trofeo “Lo sport è vita” nell'autodromo “Enzo e Dino Ferrari, tornando così per un giorno al suo vecchio amore. Una gara condizionata dal maltempo. Il 19 maggio Giulio Valentini sarà invece protagonista a Pavia e dopo otto gare, il Giro d'Italia si concluderà a fine settembre nella magnifica cornice dell'Expo di Milano. Nel frattempo ci saranno però altre impegni in pista. In trasmissione, Giulio Valentini ha voluto sottolineare i suoi allenamenti nel ciclodromo “Giuseppe Casini” di Corvia di Foligno, stigmatizzando la mancanza di spogliatoi. Infine, Giulio Valentini offre, a chi volesse cimentarsi nell'handbike, la possibilità di utilizzare la sua vecchia bici da gara (perfettamente funzionante) per provare l'ebbrezza delle gare.

 

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di Alfonso Tardocchi

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