Dalla poltrona alla maratona di New York: ecco l'Armata Brancaleone

L’esempio del campione mondiale di duathlon Piergiorgio Conti e le missioni di solidarietà in Nepal per distribuire medicine ai poveri del Dolpo

Piergiorgio Conti (al centro) durante una gara

Il nome del sodalizio amatoriale spoletino”Armata Brancaleone” la dice lunga per quanto riguarda i primi passi mossi dalla società e lo scopo di abbracciare la disciplina sportiva del podismo. L’associazione podistica Spoleto nasce, quasi per caso, il 9 gennaio 2013 con lo scopo appunto di portare persone sedentarie dalla…poltrona addirittura alla Maratona di New York. E da allora è iniziata la grande passione per la corsa. Inizialmente siamo andati alla maratona più importante del mondo in 30. Tutti gli spoletini partenti sono arrivati al traguardo e tutti si sono molto divertiti. Alcuni di loro erano passati per la maratona di Amsterdam, poi varie corse in Italia, poi Barcellona, Shwetzingen e molto altro ancora. Le prossime tappe saranno Buenos Aires, poi Piediluco, la Grifonissima e Firenze. Insomma dove si corre ci sono gli spoletini e sempre più pronti ed agguerriti alla faccia dell’iniziale “Armata Brancaleone”. Il nome è rimasto ma adesso i podisti della città del Festival sono diventati in gran bel gruppo di semiprofessionisti delle gare su strada. Tutto ciò ci dicono alcuni rappresentanti del gruppo (vedi il giornalista Moreno Carlini, l’avvocato Roberto Coricelli e Carlo Venturi) senza dimenticare Luigi Bordini, presidente dell’Apaca, associazione Onlus che a Spoleto fa correre anche i cardiopatici. Tutto ciò che nato dalla podistica spoletina, si deve alla grande passione e competenza di un già affermato campione podistico spoletino, vale a dire Piergiorgio Conti, due volte campione mondiale di duathlon, la disciplina che unisce la corsa a piedi alle gare in bicicletta, entrambe massacranti. Piergiorgio Conti ha la corsa nel sangue e pensate che lui di maratone di New York ne ha corse addirittura 13. Un vero record. Conti che di professione gestisce una gelateria a Spoleto, gradino dopo gradino ha contagiato molti suoi concittadini. Lui che ha corso in pratica ha girato il mondo di… corsa ha una stanza piena di coppe e medaglie, gestisce la sua accurata preparazione con l’aiuto di runner professionisti e di tecnici e medici di grande esperienza come il dr. Pompeo D’Ambrosio medico fiduciario della nazionale italiana di atletica leggera. Sempre al campione Conti si devono alcuni nomi importanti nel campo dell’atletica che ora spesso si vengono ad allenarsi proprio a Spoleto per esempio Franca Fiacconi, unica donna italiana a vincere la maratona di New York e Nick Willis, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Pechino. Da segnalare questa collaborazione con l’associazione Apaca dei podisti cardiopatici che organizza a Spoleto una corsa in notturna che tocca i luoghi toccati dalla fiction Don Matteo. Fondamentale all’interno della podistica Spoleto dell’aspetto sociale per il quale, il sodalizio si vanta di aver ricevuto a Milano l’Oscar di Etica Sportiva. Infatti, racconta Carlo Venturi, con la scusa della corsa, la molla di tutto, un gruppetto di noi si è recato nel Nepal, in particolare nel posto più povero del paese nel Dolpo per distribuire medicine alle popolazioni locali e qualche volta anche piccole somme di danaro e magari regalare un sorriso ai bambini nepalesi.

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di Alfonso Tardocchi

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