Foligno Calcio, bomber Gjinaj ospite in radio: "Se andiamo in D, un regalo anche per Rgu"

Il Falchetto è stato l'ospite de "Il Nido del Falco" di lunedì scorso, dopo la bella vittoria contro l'Assisi-Subasio: "La nostra promozione passa dalle gare casalinghe"

Emiliano Gjinaj in azione (foto Cardinali)

Stavolta il Foligno non ha fatto prigionieri e ha allungato in testa alla classifica, approfittando del passo falso del Lama. Un successo che chiude una bellissima settimana, condita con il passaggio del turno in Coppa contro il Tolentino. Adesso, a sei giornate dalla fine, lo sguardo del Falco è più sereno. Ne parliamo con Emiliano Gjinaj, il bomber capocannoniere dei biancazzurri in Coppa.

Con la vittoria in rimonta contro l’Assisi-Subasio avete messo un bel po’ di terreno tra voi e il Lama, nonostante lo svantaggio iniziale ce l’avete fatta.

Loro cercavamo più il pareggio che la vittoria contro la prima in classifica, poi si sono trovati in vantaggio ma noi abbiamo reagito senza perdere la testa. Avevamo fallito già qualche occasione per spiccare il volo in testa alla classifica, stavolta invece abbiamo fatto tutto bene.

Avete “gufato” davanti alla televisione sabato pomeriggio?

No. Sinceramente non ho visto San Sisto Lama, ma è normale che speravamo nella vittoria de San Sisto. Gli stimoli non vengono dalla loro sconfitta, noi sappiamo benissimo gli obbiettivi e da questo ci vengono le energie mentali per lavorare sempre al massimo.

Adesso ne siete venuti fuori brillantemente, ma c’è stato un momento un po’ interlocutorio nel vostro cammino. Avete avuto paura di perdere la testa della classifica? Le pressioni hanno pesato sulle prestazioni?

È vero, abbiamo fatto fatica per un po’. Sappiamo che le aspettative sono altissime e nei momenti che contano si è vista l’esperienza dei giocatori che hanno fatto altre categorie, di cui la nostra squadra è piena. Nessuno ha mai temuto di non farcela, anche quando il Lama era a -3. Certo, ci abbiamo messo più attenzione in certe cose, siamo consapevoli degli obbiettivi che dobbiamo raggiungere e che siamo la squadra più forte. Sappiamo dall’inizio per che cosa è stata costruita questa rosa, le pressioni non ci hanno mai pesato.

Hai tirato magistralmente il rigore nell’ottavo di Coppa, che emozioni hai provato?

Si. Quest’anno avevo tirato il primo nella prima giornata di campionato, sbagliandolo. Sono voluto andare sul sicuro, senza troppi rischi. Non ero molto contento per quanto riguardava la mia prestazione, avevo sbagliato qualcosa sotto porta. L’emozione forte c’è stata con il rigore trasformato da Salvucci. Anche per me la Coppa è la prima esperienza fuori regione, è stimolante.

Hai segnato 8 gol in campionato e 6 in Coppa. Diciamo che quando la pressione sale Emiliano si accende. Sei soddisfatto?

Non è cosi, il campionato conta più della Coppa, non so nemmeno io perché ho segnato di più in Coppa. Non sono soddisfatto dei miei 8 gol in campionato, è il modo di giocare della squadra che è cambiato e io quest’anno ho fatto più fatica. L’anno scorso andavamo più in verticale, quest’anno lavoriamo ai fianchi l’avversario. Per necessità ho dovuto interpretare il mio ruolo in maniera diversa, ma per il bene del Foligno questo e altro.

Qualcuno comincia a fare i calcoli e le tabelle per la vittoria finale. È ancora presto? C’è rischio di perdere la concentrazione? Possiamo dire che la vostra sorte passerà dal “Blasone”?

Sicuramente. Abbiamo 4 partite in casa e due fuori. Le prossime sono dure con Orvietana e Castel del Piano. Anche perché San Sisto e Narnese in trasferta saranno difficili. Giocare a Narni è difficile per tutti, anche per l’ambiente. Non abbiamo fatto ancora di questi calcoli, speriamo di raggiungere l’obiettivo il prima possibile. Staremo in campana fino all’ultimo, è un gruppo con tanti giocatori di esperienza e non molleremo.

Sei contento per la tua ex squadra, la Ducato, che ha vinto il derby con lo Spoleto? Tra l’altro si parla di una fusione tra le due società, pensi sia possibile?

Sinceramente ormai il passato è passato. La Ducato ha perso solo con noi ultimamente, è in grande forma. Sulla fusione, per come conosco io l’ambiente, sarà difficile realizzarla. Vedo male lo Spoleto, senza Falconieri e tutta un’altra squadra, hanno un po’ mollato.

Domenica affronterete il Castel del Piano di Menichini, che partita dovremo aspettarci?

Chiunque viene a Foligno cerca di portare via un punto, nel primo tempo sarà normale fare fatica, ma se riusciamo a sbloccarla poi diventa più facile. Anche se loro, arrivati a questo punto, forse si giocheranno il tutto per tutto. Spero che si giocheranno le loro chance a viso aperto.

La Bagnolese sarà il vostro avversario in Coppa, sai già qualcosa su di loro?

No. Sinceramente non ho visto niente, aspetto che Armillei mi spieghi tutto, sicuramente lui lo sarà preparatissimo…

Se vincete il campionato cosa porterai a Radio Gente Umbra?

Magari gli sgabelli nuovi…

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di Alessandro Ronci

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