Foligno Calcio, la società chiede a Regione e Prefettura un derby a porte aperte

In vista del prossimo incontro di campionato contro il Cannara, il tentativo dei vertici biancazzaurri di spalancare le porte ai tifosi: a Tesei e Gradone l’ultima parola

I tifosi del Foligno (foto di Alessio Vissani)

Ultimo tentativo del Foligno per aprire le porte del Blasone. La società biancazzurra ha presentato alla Presidenza della Regione Umbria e alla Prefettura di Perugia la richiesta di riapertura parziale dello stadio in occasione del derby di domenica contro il Cannara. A comunicarlo è stata lo stesso Foligno attraverso i propri canali social. Il Blasone aveva già riaperto in occasione delle amichevoli estive. Considerati però eventi minori, potevano ospitare pubblico in base alle regole vigenti. 

Ora toccherà a Donatella Tesei e al Prefetto di Perugia decidere su una deroga regionale alle norme nazionali, che al momento vietano l’accesso agli stadi. In Umbria c’è il precedente della partita di A1 di pallavolo della Barton Perugia. 

Una decisone dovrà arrivare entro due, massimo tre giorni. Così da permettere al Foligno di gestire le norme anti covid e la distribuzione dei tagliandi. Nel caso di una riapertura non si andrà oltre i mille posti con relativo distanziamento. Dunque andranno decisi i criteri per gli abbonati e la quota di biglietti per i tifosi del Cannara. Con la biglietteria che comunque resterà chiusa. Probabilmente molto dipenderà dal prossimo decreto che il Governo si prepara a varare sul prolungamento dello stato di emergenza. Se dovesse passare la linea dura, con la chiusura degli impianti sportivi, è difficile che possa arrivare un sì. Altrimenti le valutazioni saranno tutte della Regione e della Prefettura.

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di Simone Lini

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