Il Foligno pareggia con il fanalino di coda Bastia

I ragazzi di Davio Mattoni fermano la corsa dei Falchetti. I biancazzurri vanno in vantaggio per ben due volte, ma vengono raggiunti

La delusione dei Falchetti alla fine del match (foto Alessio Vissani)

Sfumano i play off per i Falchetti, che nell’anticipo di sabato in casa contro il Bastia non riescono ad andare oltre il pareggio, riuscendo a mettere da parte solo un punto. Un Foligno non al massimo della forma, quello visto in campo, nonostante il vantaggio conquistato già nei primi minuti di gioco. A regalare ai Falchetti il gol dell’1-0, è infatti Matias Vegnaduzzo con un gran tiro da fuori area al 7’ del primo tempo. Dopo pochi minuti è Mauro Veneroso a tentare il raddoppio per i biancazzurri, ma l’attaccante classe ’96 colpisce la traversa. Dopo il gol del vantaggio, però, il Foligno inizia a perdere terreno di gioco in favore della compagine di mister Mattoni. Il Bastia ci prova quindi con Pingue al 14’, anche se la prima grande occasione arriva una decina di minuti dopo. Il cronometro segna 24’ quando un giocatore del Bastia calcia da fuori area, ma senza riuscire a centrare la porta. Per i biancorossi però è solo questione di tempo. I ragazzi di Davio Mattoni riescono, infatti, ad agguantare il pareggio al 32’ con un gol di testa di Vilkaitis. Negli ultimi minuti di gioco del primo tempo il Foligno prova a riportarsi in vantaggio. Lo fa prima con Vegnaduzzo che da fuori area calcia lungo. Al 44’, invece, è la volta di Fapperdue che, solo davanti la porta, viene però fermato dal primo assistente per presunto fuorigioco. La prima frazione di gioco si chiude quindi sull’1-1. Il secondo tempo di Foligno-Bastia si apre con i biancazzurri più determinati, anche se sono diversi gli errori commessi dalla squadra di casa: dal fallo di Vegnaduzzo alle imprecisioni di Gianmarco Monaco, in questa gara nel ruolo di regista al posto dello squalificato Matteo Coresi. Al 7’ miracolo di Braccalenti su lancio di Ciurnelli per Fondi. Il primo cambio per la squadra di Alberto Favilla arriva subito dopo il mancato gol del vantaggio, con De Costanzo che entra al posto di Veneroso. Il tecnico biancazzurro cambia quindi modulo, passando al 4-3-3. A dieci minuti dall’inizio della seconda frazione di gioco Bura è libero di ripartire, ma Menchinella lo blocca. Intanto arriva il primo cambio anche per il Bastia di Davio Mattoni. Al 17’ esce Abbonizio ed entra Bellucci, ex Falchetto della Berretti agli ordini di Stefano Petrini. Neanche 60 secondi dopo a provare il tiro da fuori per il Foligno è Ubaldi, ma il numero uno del Bastia riesce a parare. È solo questione di secondi però ed è lo stesso Ubaldi a mettere a segno il secondo gol per la formazione casalinga. Rete sfiorata, dopo pochi minuti, anche per Gabriele Fondi. Sfuma quindi il 3-1 per i Falchetti, che al 29’ vengo riacciuffati da Sarli, dopo che anche Bura ci aveva provato con un tiro in diagonale finito però sul fondo. Dopo il pareggio il Foligno appare spento, mentre il Bastia cerca di difendere il risultato raggiunto fino all’ultimo. Il derby umbro dell’anticipo si chiude quindi sul 2-2 con i Falchetti che non riescono a portare a casa tre punti fondamentali in vista dei play off.

 

FOLIGNO-BASTIA 2-2

FOLIGNO (4-3-2-1): Biscarini, Castellana, Petterini (C), Fapperdue, Monaco, Ciurnelli, Menchinella, Ubaldi (35’ st. Urbanelli), Vegnaduzzo, Veneroso (8’ st. De Costanzo), Fondi (Chiani). A disp.: Rospetti, Pennicchi, Fiordiani, De Costanzo, Chiani, Urbanelli, Luchini, Bellomo, Fermanelli. All.: Favilla

BASTIA (3-5-2): Braccalenti, Ciccioli, Cibocchi, Marchetti, Vilkaitis, Locchi, Abbonizio (16’ st. Bellucci), Pingue, Sarli (45’ st. De Feo), Belli (40’ st. Stirati), Bura. A disp.:Tajolini, Bellucci, De Feo, Mammoli, Mehmed, Pacillo, Elezi, Moneti, Stirati. All.: Mattoni

ARBITRO: Alessandro Colinucci di Cesena (Valente-Perna)

MARCATORI: 7’ PT. Vegnaduzzo (F); 32’ pt. Vilkaitis (B); 18’ st. Ubaldi (F); 29’ st. Sarli (B)

NOTE: 200 spettatori circa. Ammoniti: Vilkaitis (B), Pingue (B), Menchinella (F), Belli (B). Angoli 8-5 per il Foligno. Recupero: pt 3’; st 4’

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di Redazione

Commenti

Il Foligno nom riesce più ad esprimersi al meglio per mancanza di coralità e soprattutto per limiti di alcuni interpreti, ma che debbono giocare a prescindere, a danno di calciatori di maggiore esperienza e tasso tecnico che sono destinati a "marcire" in panchina, non si sa per quale ragione. L'importante è restare sempre se stessi e non svendere mai la propria dignità di uomini, mantenendo sempre la schiena dritta, affidandosi alla giustizia divina, quando manca quella terrena.

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