Foligno-Robur Siena: Petrini alla vigilia: "curioso di vedere come reagirà il Foligno"

Nella Robur Siena out Zane, Vergassola e Redi. Nel Foligno c'è il dubbio dell'under. Dirige Parrella di Battipaglia

Stefano Petrini (foto Alessio Vissani)

FOLIGNO – Benvenuti nel derby del Palio. Foligno-Robur Siena di oggi pomeriggio sarà la sfida nella sfida. La Quintana che sfida il Palio di Siena, il Barocco che affronta il Medioevo. Insomma, un inizio di campionato con il botto per i ragazzi di Stefano Petrini, che al “Blasone” riprenderanno un cammino interrotto la passata stagione al secondo posto nel girone “E” di serie D. Quest'anno non c'è più la schiacciasassi Pistoiese, ma la Robur potrebbe ben presto diventarla. Forse non da oggi o magari questo è quanto i tifosi folignati sperano. Quello che è certo, è che sarà grande spettacolo fuori e dentro il terreno di gioco. Già, perché da Siena sono previsti circa 600 tifosi e qualcosa anche all'ombra del Torrino sembra che si sia smosso, con una prevendita intorno alle 200 unità. Un miracolo se si considera che a Foligno il “vizio” della prevendita non c'è mai stato. “Sarà una bella partita. Sono curioso di vedere come si comporterà il mio Foligno – attacca l'allenatore biancazzurro Stefano Petrini – penso che verrà fuori una partita ricca di spunti. E' meglio che nel precampionato non siano usciti solo bei segnali – spiega Petrini – sembra un paradosso, ma è così. Se tutto fosse stato perfetto, non saremmo riusciti a correggere gli errori e capire dove o cosa migliorare”. Il tecnico del Foligno vuole partire subito bene e mette in guardia i suoi da un avversario di grande prestigio: “in un campionato come questo non esiste una squadra scarsa. Tutte le compagini hanno minimo tre o quattro giocatori di valore – spiega il tecnico – il Siena merita rispetto perché ha attorno a sé un movimento importante. Hanno un passato importante e avranno l'entusiasmo della ripartenza a mille e comunque hanno anche giocatori di qualità”. LE ULTIMISSIME – L'allenatore biancazzurro deve sciogliere ancora qualche dubbio per quanto riguarda l'undici di partenza. Tutto ruota intorno agli “under” con il dilemma di far giocare o meno una difesa composta solo d'esperienza (tranne che per Calzola) oppure gettare nella mischia Marani dal primo minuto con un centrocampo più maturo. Sicuramente l'attacco sarà composto da De Costanzo, Vegnaduzzo ed Urbanelli (occhio però anche all'alternativa Simon Gentili). Se il '96 dovesse essere scelto a centrocampo, il designato sarà Monaco, che giocherà insieme a capitan Coresi e Montanari (Menchinella è squalificato). La difesa è quella della passata stagione con in più Petterini. QUI SIENA – La formazione del tecnico Massimo Morgia dovrà fare i conti con tre assenze che definirle pesanti potrebbe essere poco. Fuori tre mediani di grande valore, ovvero capitan Vergassola insieme a Zane e Redi. Tre pedine fondamentali che hanno dovuto gettare la spugna nella settimana di vigilia alla sfida del “Blasone”. Ma i bianconeri rimangono comunque una squadra di grande valore. Dall'esperienza con la Pistoiese, Morgia si è portato con sé praticamente tutto il pacchetto arretrato. Il suo 3-4-3 prevede infatti Giovannelli, Collacchioni e Nocentini in difesa. Vecchie conoscenze arancioni anche per quanto riguarda il centrocampo dove spunta il nome di Varutti. Idem in attacco, con Minincleri. Proprio l'attacco sembra essere uno dei reparti maggiormente attrezzati, visto che Morgia può contare anche su Crocetti e Titone.

FOLIGNO (4-3-3): Biscarini, Calzola, Adamo, Ciurnelli, Petterini, Montanari, Coresi, Monaco, De Costanzo, Vegnaduzzo, Urbanelli. A disp.: Palmieri, Marani, Castellana, Ciampa, Gentili, Chiani, Fondi, Veneroso. Fiordiani. All.: Petrini.

ROBUR SIENA (3-4-3): Viola, Giovannelli, Collacchioni, Nocentini, Varutti, Vianello, Diomandè, Ruscaroli, Crocetti, Titone, Minincleri. A disp.: Fontanelli, Ceccuzzi, Varricchio, Silvestri, Santoni, Mucci, Mileto, Cason, Galasso. All.: Morgia.

ARBITRO: Giuliano Parrella di Battipaglia (Todisco-Morlacchetti).

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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