Leo Cenci: "Dopo la mezza maratona di Foligno le metastasi erano la metà"

Il fondatore di "Avanti Tutta!", che da tre anni combatte con un cancro, racconta la sorprendente scoperta dei medici dopo aver partecipato alla competizione

Leonardo Cenci parla a Foligno (foto Alessio Vissani)

Forse è davvero un caso da studiare quello di Leonardo Cenci, il 42enne perugino doc, che ormai da più di tre anni convive con un cancro ai polmoni e che, nonostante la malattia, lo scorso 27 settembre ha portato a termine la mezza maratona di oltre 21 chilometri che si è svolta a Foligno. Mercoledì 14 ottobre durante la trasmissione di Rgu “Panorama Sport” - condotta da Alfonso Tardocchi, in studio con il presidente dell'Atletica Winner Gian Luca Mazzocchio - è stato lo stesso Cenci, intervenuto al telefono, a definirsi un “caso da studiare”. Nonostante non ci sia alcuna correlazione comprovata (ed è doveroso sottolinearlo per non creare false illusioni o facili conclusioni mediche), ciò che il presidente dell'onlus “Avanti tutta!!!” ha raccontato in diretta fa davvero venire i brividi. “Gli oncologi che mi seguono non volevano assolutamente che partecipassi alla mezza maratona – spiega – ma io ho insistito perché ero certo di dare un messaggio importante alle persone che hanno la mia stessa patologia, un'occasione per far capire loro che il cancro è ancora vita e non necessariamente morte”. Ecco dunque che, spinti dalla preoccupazione per lo sforzo affrontato da Leonardo, i medici programmano una risonanza magnetica per il giorno seguente alla gara. Il risultato è stato davvero sorprendente. “Vuoi per il Padre Eterno, vuoi per la mia determinazione, vuoi per le cure che sto seguendo o perché a me lo sport fa bene, fatto sta che le dimensioni delle nuove cinque metastasi cerebrali che mi sono venute si erano dimezzate”. Non vi è certezza alcuna del legame tra i due eventi ma è inevitabile rimanere impressionati da quanto raccontato. Parlare con Leonardo è un'emozione continua. Un atleta “guerriero” che ha continuato a correre verso la vita senza mai fermarsi, nemmeno quando nel 2012 gli avevano pronosticato soltanto 4 mesi di vita. Da allora di mesi ne sono passati molti di più, oltre tre anni, e Leonardo li ha vissuti tutti intensamente, trasformando ogni piega in uno spiraglio, vivendo di emozioni e regalandone tante a chi ha avuto la fortuna di entrare a contatto con la sua storia. Non si è fermato nemmeno quando, curiosando su internet una settimana prima della mezza maratona, non ha trovato nessuna notizia che documentasse di qualcuno che, con un cancro in atto, avesse corso i 21 chilometri che lo attendevano. Una conquista dietro l'altra per lui, e la prossima è ancora più ambiziosa: la maratona di New York. “In questo periodo ho un po' abbandonato gli allenamenti specifici, ma 4/5 volte a settimana faccio la mia oretta e dieci di corsa - racconta – il mio obiettivo è portarla a termine”. Un esempio di forza che dall'Umbria ha già conquistato l'Italia e il cui eco potrebbe presto risuonare in tutto il resto del mondo. E proprio come fa sempre anche lui, vogliamo fare del nome della sua associazione un motto di vita: “Avanti tutta Leonardo!!!”.

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di Giusy Ribaudo

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