Tennis training Foligno, il sogno è realtà: si vola in A2

Nel ritorno della finalissima contro l'Angiulli Bari le folignati vincono per 3-1 e salgono di categoria. Il direttore Alessi: "Grande soddisfazione per la nostra scuola tennis"

Le ragazze della Tennis training school di Foligno festeggiano la promozione

Nemmeno l’Angiulli Bari è riuscito a fermare la corsa della Tennis Training Foligno verso la serie A2. Dopo il pareggio 2 a 2 nell’andata dei playoff in Puglia, le ragazze folignati hanno fatto loro lo spareggio di ritorno con il punteggio di 3 a 1. 
Maria Toma, Gaia Proietti, Lucrezia Sebastiani, guidate dai capitani Alessio Torresi, Rebecca Alessi e Roberto Fabbiano, hanno potuto così festeggiare una promozione tanto bella quanto inattesa a inizio stagione. Contro l’Angiulli bari il punto decisivo è arrivato dal doppio. La Tennis Training per la prima volta nella competizione ha schierato la coppia Girelli e Valletta, mentre le ospiti si sono affidate ancora una volta a Vismane e Dell'Edera. partita sempre in sostanziale equilibrio, che ha visto prevalere al tiebreak della prima frazione le folignati. Nel secondo parziale l’Angiulli Bari ha risposto con un 6-4. Ed è proprio a questo punto che la coppia folignate ha compiuto l'impresa. Dopo aver piazzato un piccolo vantaggio iniziale, è stata abile a rimanere concentrata e a portare a casa il set e il play off promozione 10-7. In precedenza Sofia Pizzoni aveva ceduto 6-0, 6-3 a Daniela Vismane. Poi Chiara Girelli si era imposta su Francesca Dell’Edera in un doppio 6-1. Stesso punteggio con il quale Emma Valletta aveva superato Giulia La Terza.
"E' una grande soddisfazione per la nostra scuola tennis – le parole del direttore della Tennis Training Fabrizio Alessi - Un risultato raggiunto grazie a ragazze quasi esclusivamente cresciute nel nostro vivaio, capaci di sconfiggere squadre molto più attrezzate di noi che potevano schierare giocatrici acclamate. E' una soddisfazione anche per tutti i nostri maestri che oggi hanno visto trionfare quelle ragazze a cui solo qualche anno fa hanno messo la racchetta in mano”.

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di Simone Lini

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