Il professor Baronti a mio modesto parere ha espresso una sua impressione e come tale va rispettata. Al di là della sua condivisibilità (io sono d'accordo con lui, perché anche basta con queste carnevalate che sono un'offesa verso la cultura), certi simpatici astri nascenti della politica dovrebbero rimettersi con tanta buona volontà sopra i libri di storia e capire realmente cos'è l'Umbria e la sua tradizione barocca (che tutto è tranne quello che è rappresentato e portato avanti dalla Quintana), invece di fare dell'elementare populismo.