Festa della cipolla, grandi numeri già dai primi giorni

Il week-end è entrato nel vivo. L’evento proseguirà poi dall’8 al 13 settembre con la seconda settimana di iniziative

La mostra mercato della cipolla di Cannara

La cipolla di Cannara attrae. A tre giorni dell’avvio della Festa infatti si sono subito potuti registrare grandi numeri, che non fanno altro che confermare quanto questa manifestazione sia apprezzata, grazie anche all’offerta gastronomica dei sei stand culinari allestiti in diverse parti del borgo. Un afflusso di persone importante quindi già dai primi giorni della 35esima edizione della Festa della cipolla di Cannara, che si avvia verso il suo primo week-end con le taverne (“Il Giardino Fiorito", "El Cipollaro", "Al Cortile Antico", "La Taverna del Castello", "Il Rifugio del Cacciatore" e “La Locanda del Curato”) aperte anche a pranzo su prenotazione (3462114273). Prodotto tipico di questo territorio, coltivato e commercializzato fin dal 1300, la cipolla è apprezzata anche per la sua alta qualità, certificata in questi giorni da studi condotti nel Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Perugia. Quella coltivata a Cannara, infatti, presenta il più alto valore di polifenoli e la maggiore capacità antiossidante, determinando, inoltre, un più elevato incremento medio di cellule immunitarie antitumorali. La coltivazione della cipolla a Cannara è perlopiù a conduzione familiare e ha origini molto antiche. E proprio per questo nel 2003, sotto il patrocinio del Comune, è stato istituito il “Consorzio Cipolla di Cannara”, e nel 2014 un’associazione propedeutica alla certificazione IGP che raggruppano la maggior parte dei coltivatori e produttori di cipolla locali. La funzione principale del sodalizio, oltre alla valorizzazione e salvaguardia del bulbo, è quella di organizzare e assistere gli associati lungo tutta la filiera, dalla produzione alla raccolta, dalla conservazione alla commercializzazione per garantirne la qualità e la genuinità finale. La cipolla di Cannara è inoltre riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale dal ministero delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali italiano. “Di cipolla se ne produce dai 7 ai 10 mila quintali l’anno, quella vera e secondo stagione – affermano i produttori Francesco Rulli e Carlo Sirci – considerando che la contraffazione spinge a prendere l’IGP che fissa un tetto alla produzione per ettaro. Non deve essere consentito infatti a privati, in un ettaro, di produrre 500 quintali. Sono solo 6 i produttori che producono all’interno del consorzio, mentre in totale a Cannara ce ne sono circa 30 e tutti insieme si può arrivare anche ad un milione di euro”. Quest'anno, oltre alla consueta formula gastronomica, si aggiungono numerosi eventi collaterali. Sono già andati in scena, e molto partecipati, i primi cooking show: sia quello con lo chef Emanuele Sorbini sia quello con lo chef Giampiero Bacoccola. Ora non resta che attendere  quelli con Giorgio “Giorgione” Barchiesi e Jennifer Mcllvaine del 10 settembre, per un gemellaggio fra la cipolla di Cannara e quella americana di Walla Walla, e dell’11 settembre con la cuoca a domicilio Graziella Ponti, che in collaborazione con AIC Umbria preparerà la pasta fatta in casa gluten free alla cipollara. La Festa della Cipolla di Cannara proseguirà quindi anche la prossima settimana. Dopo questo week-end, infatti, tornerà ad essere protagonista dall’8 al 13 settembre.

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di Redazione

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