La Rivincita è del Giotti

È del priore Alfredo Doni e del Binomio Gubbini-Anna Aurora l’edizione di settembre della Giostra: palio numero 15 per i rionali di piazza Faloci

Il trionfo di Massimo Gubbini alla Giostra della Rivincita (foto Daniele Preziotti)

Sei centesimi: tanto vale la vittoria del rione Giotti con Massimo Gubbini su Anna Aurora, che per un soffio supera il Pugilli di Nicholas Lionetti. Il cavaliere, richiamato dal priore Alfredo Doni insieme al quale aveva già collezionato vittorie, torna a vincere per i biancazzurri come non succedeva dal 2015. Gubbini - dimostrando già un’ottima forma dopo le vittorie di Ascoli a luglio e di Servigliano in agosto - conquista il suo ottavo palio, l’ultimo a settembre 2019 per il Croce Bianca. Per il rione di piazza Faloci 6 le vittorie conquistate da Gubbini, l’ultima nel 2015 quando aveva trionfato due volte, a giugno e settembre. Al Giotti dunque la consegna del palio firmato dal pittore Fabio Giorgi Alberti.

 

La terza tornata era partita dal rione Ammanniti con Tommaso Finestra. Il Gagliardo in sella a  Doriano senza pigiare troppo sull’acceleratore, riesce a conquistare un’ottima e regolare Quintana: per lui 55 secondi e 66 centesimi e  il tempo totale di due minuti 46 secondi e 19 centesimi.

A seguire secondo anello mancato da Pierluigi Chicchini su Romantic Walk per il rione Spada. Il binomio ferma il cronometro a 55 secondi e 07 centesimi (per un totale di due minuti 44 secondi e 90 centesimi).

Alessandro Candelori per il rione Morlupo non sbaglia: il Baldo è regolare e Franceschina, seppur debuttante, dimostra grande attitudine al giostrare. Conclude un’ottima Rivincita con 55 secondi 50 centesimi per 2 minuti 44 secondi e 86 centesimi.

Il giovane e promettente Nicholas Lionetti su Destination Paco dimostra una stoffa da campione; il Moro del Pugilli saluta a lancia alzata i suoi rionali e porta a casa un tempo eccellente, applaudito dal Campo De Li Giochi: tornata dal tempo di 54 secondi e 15 centesimi per un totale di 2 minuti 42 secondi e 99 centesimi.

Il campione Lorenzo Melosso per il Badia su Look Amazing conferma una tecnica e una freddezza ineccepibili: nessun errore e un’altra grande Quintana ma si posiziona con i tempi dietro al Pugilli di Lionetti: 2 minuti 43 secondi e 61 centesimi per lui (55 secondi e 14 centesimi la tornata).

È la volta di Massimo Gubbini chiamato a restituire la vittoria al rione Giotti: su Anna Aurora l’Animoso è sicuro e veloce. Per lui giro a 54 secondi e 57 centesimi,  Non sbaglia, e il cielo è biancazzurro sopra Foligno.

 

VIA CONTRASTANGA, CASSERO E LA MORA IN PRIMA TORNATA

Subito fuori in prima tornata Contrastanga Cassero e La Mora, per una classifica temporanea che vedeva al comando il rione Croce Bianca seguito da Pugilli,  Giotti, Badia, Morlupo, Ammanniti e Spada.
A partire sotto il solleone Daniele Scarponi per il rione Contrastanga primo a giostrare su Olaya De L’Alguer, cavallo debuttante. Il furente dopo il primo anello aveva tentato di guidare il suo destriero uscito di pista dopo la curva piscina, senza però riuscirci. Fuori dalla competizione dopo l’errore di percorso rettificato a causa del superamento del tempo limite di 1 minuto e 05 secondi (1 minuto 25 secondi e 36 centesimi).

A seguire per il Pugilli il Moro Nicholas Lionetti che sempre in sella a Destination Paco aveva insediato la vittoria a Lorenzo Melosso lo scorso giugno cadendo su una bandierina e conquistando il secondo posto. Partenza alla grande per lui con tanta grinta tre anelli e un buon tempo: 54’’13 centesimi.

A seguire il Pertinace del rione Cassero Luca Innocenzi su Guitto, il destriero più vincitore di sempre con sette allori in albo d’oro. Un errore di Luca Innocenzi sul secondo anello però aveva tagliato fuori dalla Quintana un binomio straordinario in un anno decisamente sfortunato. 53 secondi e 80 centesimi il tempo conseguito.
Era stata poi la volta del Morlupo con Alessandro Candelori su Franceschina, debuttante. Il Baldo aveva riscattato l’uscita in I tornata a giugno e dimostrato precisione nei bersagli e buona guida della cavalla con un tempo di 54 secondi e 72 centesimi.

A seguire Mattia Zannori, Generoso del rione La Mora. A giugno scorso era uscito mancando il primo anello; in settembre è stata invece una bandierina in curva piscina a costargli la Giostra. 54 secondi e 38 centesimi il suo tempo.

Pierluigi Chicchini, Audace del rione Spada, era sceso in campo con l’esordiente Romantic Walk per riscattare una Sfida chiusa in terza tornata su un anello e una bandierina. Senza forzature e con una buona guida era riuscito a conquistare i tre anelli con il tempo di 55 secondi e 65 centesimi

Il giovane Gagliardo del rione Ammaniti Tommaso Finestra in sella a Doriano aveva chiuso la tornata con tre anelli in lancia e il tempo di 55 secondi e 16 centesimi.

Per il Croce Bianca Lorenzo Paci sull’esordiente Puck di Breme aveva governato una difficilissima traiettoria verso il secondo anello guidando ottimamente il suo destriero e chiudendo con il buonissimo tempo di 53 secondi e 96 centesimi.

Il Giotti di Massimo Gubbini su Anna Aurora aveva esultato per una tornata spettacolare: tre anelli in lancia e l’ottimo tempo di 54 secondi e 17 centesimi

Tanto da dimostrare per il campione di giugno Lorenzo Melosso, Ardito del rione Badia, che su Look Amazing aveva chiuso con tre anelli e il tempo di 54 secondi e 20 centesimi dimostrando grande sicurezza al campo.

 

SECONDA TORNATA CRUDELE PER PACI E IL CROCE BIANCA

Con il tempo più alto in prima tornata il primo a scendere di nuovo in campo era stato l’Audace Pierluigi Chicchini, che aveva migliorato la sua prestazione: da 55 secondi e 65 centesimi a 54 secondi e 17 centesimi per un tempo totale di 1 minuto, 49 secondi e 82 centesimi. 

Anche Tommaso Finestra Gagliardo del rione Ammanniti aveva chiuso agevolmente la sua prestazione, all’incirca sui tempi della prima. Per lui cronometri fermi a 55 secondi e 53 centesimi per un totale di 1 minuto, 50 secondi e 53 centesimi.

Bene anche per il Morlupo con una tornata senza errori: Alessandro Candelori si era migliorato chiudendo a 54 secondi e 63 centesimi per un totale di 1 minuto, 49 secondi e 36 centesimi. L’Ardito Lorenzo Melosso saldamente in gara anche lui, aveva portato al rione Badia tre anelli e il tempo di 54 secondi e 25 centesimi, arrivando in terza tornata con il tempo di un minuto 48 secondi e 46 centesimi.

Tre anelli e nessuna penalità anche per Massimo Gubbini del rione Giotti con 54 secondi e 18 centesimi per il totale di 1 minuto, 48 secondi e 35 centesimi. 

Regolarità anche per l’ineccepibile Nicholas Lionetti che al Pugilli aveva consegnato un’ottima seconda tornata girata a 54 secondi e 69 centesimi per il tempo totale di 1 minuto 48 secondi e 83 centesimi.

Il Fedele di Croce Bianca Lorenzo Paci aveva chiuso la seconda tornata cadendo sul secondo anello: e questa è stata anche la sua ultima Giostra, come annunciato alla stampa giorni fa. 
Lo ha applaudito tutto il campo mentre il giornalista e commentatore di Giostra Mauro Silvestri ha ricordato al microfono i suoi sei allori e ben 29 anni di carriera, iniziati con una vittoria a 15 anni nel giorno del suo debutto: era il 1993.

 

L’ADDIO AI QUINTANARI E GLI APPLAUSI A CITY HUNTER

Prima dell’inizio della Giostra l’immancabile momento dei saluti ai quintanari saliti in cielo: Piero Alessandrelli è stato salutato dal rione La Mora con uno striscione in campo. Tra i popolani un commovente ritratto di spalle del rionale scomparso lo scorso agosto in un incidente stradale a 49 anni. Silvestri ha ricordato anche Marcella Viola, sempre del rione La Mora. E ancora: Desiderio Masci del rione Morlupo; Bruno Baldini del rione Giotti e Roberto Valentini detto ‘Slim’, titolare di una scuderia che ha dominato le giostre d’Italia per oltre 40 anni. I figli hanno voluto istituire un premio per la migliore scuderia, dipinto del Maestro Massimo Botti. 
In campo prima del giro d’onore dei dieci cavalieri l’ingresso, applauditissimo, di City Hunter, cavallo del rione Spada protagonista di un brutto incidente nella Quintana di settembre 2021 e riapparso al campo in perfetta forma. I tanti applausi sono esempio tangibile dell’amore dei quintanari per i loro destrieri.

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di Federica Menghinella

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