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Inchiesta Quintana, Metelli: “La pista del Campo de li giochi è idonea”

Pubblicato il 24 Dicembre 2017 10:39

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Il presidente dell’Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli, non ci sta e replica alle indiscrezioni emerse negli ultimi giorni, relativi alle indagini della Procura della Repubblica del Tribunale di Spoleto in merito alla morte di Wind of Passion durante la Giostra dello scorso giugno. In particolare, il numero uno di palazzo Candiotti ha presto la parola per smentire e precisare le informazioni emerse sulla verifica tecnica che ha interessato il Campo de li Giochi, finito nel mirino degli inquirenti. “Non vi è alcun esito delle indagini dei periti incaricati dalla Procura della Repubblica di Spoleto da commentare – dichiara Domenico Metelli – dal momento che non è stata ancora depositata alcuna conclusione peritale. Il test di verifica della pista – prosegue è stato effettuato correttamente nei termini contrattuali e superato, con la pista giudicata, sia da Equiteria srl che dal Ministero dell’Ambiente, idonea ad essere percorsa alle velocità osservate dai cavalli durante la Giostra”. Ma il presidente dell’Ente Giostra lancia una freccia anche a favore dei materiali impiegati, spiegando come siano stati “certificati all’Ente quali idonei per l’utilizzo cui sarebbero stati destinati, impiego ben noto, sia ad Equiteria srl al momento della conclusione del contratto, che al Ministero al momento del rilascio del nulla osta allo svolgimento della manifestazione”. Le indagini, dunque, vanno avanti con “la massima collaborazione dell’Ente – sottolinea Domenico Metelli – e di tutti gli altri soggetti coinvolti, indagati e non, nonché dalla disponibilità della Procura a consentire ai tecnici di svolgere ogni accertamento ritenuto utile e necessario, tanto che di recente – annuncia – è stata notificata la proroga del termine di durata delle indagini preliminari”. “In questo contesto – conclude quindi Metelli – dare tanto rilievo a circostanze  non veritiere e false, per gettare ulteriore discredito sulla manifestazione e sui soggetti indagati, è testimonianza, sia del clima inquisitorio creatosi attorno alla manifestazione ed agli organi ad essa preposti, sia riguardo alle indagini da cui non sta emergendo nulla che possa sostenere la tesi accusatoria sino ad ora ipotizzata”.

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