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Sede Inps di Spoleto: la Cgil chiede una soluzione alternativa

Pubblicato il 26 Luglio 2014 12:18 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:56

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Più servizi e meno burocrazia. Lo chiedevano i pensionati solo qualche giorno fa davanti alla sede Inps di Perugia, ma per la Cgil il grido d’allarme va esteso a tutte le sedi umbre dell’istituto nazionale di previdenza sociale, compreso quello di Spoleto. A pochi mesi dallo spostamento degli uffici di via Pietro Conti nella sede dell’ex Inpdap, infatti, arriva l’ammonizione del sindacato. “Questa scelta – scrivono in una nota Massimo Venturini e Giuseppe Giansanti della Cgil spoletina – operata per attivare quella strana spendig rewiev che vede sempre i soliti noti spremuti e sacrificati a pagare il risparmio degli Enti, sta creando enormi difficoltà ad un vasto bacino d’utenza, che spazia da Norcia a Giano dell’Umbria e comprende cassaintegrati e pensionati che sempre più spesso devono ricorrere agli sportelli di piazza Campello per risolvere i propri problemi”. Per il sindacato, però, raggiungere gli sportelli dell’ex Inpdap non è così semplice. “È difficilissimo trovare parcheggio – spiegano – le scale mobili non sempre sono funzionati e all’ingresso degli uffici manca qualsiasi tipo di segnaletica. Ciò che sta avvenendo a Spoleto – proseguono – è un esempio di grande disservizio con costi non indifferenti per gli utenti, visto che parcheggiare costituisce un onere che varia da 1,5 a 2 euro ogni ora. Possiamo tranquillamente affermare che fare una pratica o chiedere chiarimenti può costare dai 4 a 6 euro e, considerata la media delle pensioni, si può affermare che il costo e il disagio sono decisamente eccessivi”. Ma quelli dei costi, della mobilità alternativa e della segnaletica sono solo alcuni dei problemi denunciati. “Fino al trasferimento – sottolineano nella nota Venturini e Giansanti – all’interno degli uffici era operativo, ogni giovedì, uno sportello Inail che oggi non c’è più, come non c’è più l’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Inpdap. Ed anche questo è singolare – concludono – arriva l’Inps e chiudono gli sportelli Inail ed Inpdap”. Insomma un vero e proprio appello quello della Cgil spoletina che punta a riaprire il dibattito “anche con la nuova amministrazione comunale e con i sindaci dei comuni degli Ambiti coinvolti, per trovare soluzioni alternative che aiutino i cittadini a risolvere i molti disagi che si sono venuti a creare”. 

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