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Foligno, scatta la protesta dei lavoratori della Fils

Pubblicato il 29 Settembre 2014 16:35 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:17

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La mancata attivazione da parte del Comune di Foligno del confronto con il sindacato, ha portato i lavoratori della Fils ha indire lo stato di agitazione. Le tre sigle sindacali Fp Cgil, Fp Cils e Uil Fpl, hanno dato oggi comunicazione della protesta dei dipendenti della Fils di Foligno che ormai da tempo, avevano chiesto al Sindaco Nando Mismetti di partecipare ad una piattaforma sindacale per discutere del rilancio della società di proprietà del comune. Ad oggi non sarebbe arrivata alcuna risposta alle sollecitazioni dei sindacati che già nel gennaio 2013 avevano concordato con il Sindaco l’attivazione di un Tavolo Tecnico. Nonostante i ripetuti appelli dei lavoratori, infatti, non è stato attivato alcun confronto con l’amministrazione comunale con il susseguirsi, invece, di molteplici indiscrezioni secondo le quali i lavoratori potrebbero subire gravi ripercussioni sul trattamento giuridico ed economico, senza che ciò – sottolineano le sigle sindacali in comunicato stampa – incida positivamente sulla qualità ed economicità dei servizi. Nel confronto interno alla piattaforma sindacale i lavoratori, partendo dalla necessità di garantire un’adeguata organizzazione della Fils, per assicurare la piena produttività della società, non si erano limitati a chiedere il mantenimento dei livelli occupazionali ma avevano analizzato nel dettaglio le criticità presenti, proponendo per ciascuna adeguate soluzioni volte ad assicurare il miglioramento dei servizi all’utenza. Ora tutto sembra fermo, poiché le proposte avanzate dai sindacati, non sarebbero ancora state ascoltate, da qui la decisione di indire lo stato di agitazione per lanciare un segnale all’amministrazione comunale sulla cui gestione delle società partecipate sorgono diversi interrogativi. In primis, i sindacati si chiedono come mai le altre società partecipate del comune di Foligno, come Vus e Afam, abbiano creato negli ultimi mesi e ancora stiano creando in questi giorni posti di lavoro mentre per Fils, nonostante la legge che prevede la compensazione delle dotazioni organiche tra partecipate, si rischia l’espulsione dei lavoratori, primi tra tutti i precari. Non resta ora che attendere la risposta dell’amministrazione comunale e del primo cittadino Nando Mismetti.

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