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Mattoli e la Lambretta: “con lei mi sento libero di volare”

Pubblicato il 3 Ottobre 2014 10:43 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:14

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Il dottor Riccardo Mattoli, discendente di una dinastia di dentisti e omeopati, nei momenti di tempo libero coltiva una passione…segreta, vale a dire girare l’Italia a bordo di una Lambretta storica (ovvero mezzi con più di 30 anni). Questo mondo del lambrettista è stato raccontato dal nostro ospite durante la trasmissione Panorama Sport che ha trattato appunto di lambrette storiche e lambrettismo ovvero la “passionaccia” che diventa un virus per ogni amante delle due ruote storiche. Negli studi di via Saffi il dottore era accompagnato dalla moglie Felicita, la quale simpaticamente ha ricordato quando insieme sono andati a Cesenatico per visitare i suoi e che, nell’occasione, il marito e conducente del mezzo l’ha vista scendere da casa con il trolley, come se si trattasse di una gita di piacere, ma che dopo aver fatto il viaggio in una posizione certamente non comoda, in pratica, ha chiuso la sua…carriera di co-lambrettista, almeno per ciò che riguarda i viaggi lunghi. Ma è stato bellissimo spiegare quale sia la filosofia del lambrettista, vale a dire, ha affermato Mattoli: “Prendere la lambretta e andare quasi senza meta. Una giornata intera per sentirmi libero di volare”. Questo lo spirito che anima i lambrettisti che, è stato detto, sono archeologi, storici, meccanici, piloti e turisti, tutti insieme. “La passione è nata a 15 anni – spiega il dottor Mattoli – quando ho scoperto un ‘ferro vecchio’ di mio zio nascosto dentro il garage. Allora non avevo neppure la patente, ma ormai il virus del lambrettista era dentro di me. Dopo che insieme ad alcuni amici l’abbiamo rimessa a nuovo o quasi, quando siamo riusciti a farla funzionare e metterla in strada, è stata una gioia unica – prosegue Mattoli – da allora i chilometri macinati da solo o in compagnia di amici non si possono più contare (diverse centinai di migliaia) su è giù per l’Italia sempre lungo strade secondarie con paesaggi mozzafiato”. L’aspetto romantico di Mattoli si capisce da queste parole: “salvare una lambretta e quindi riportarla a nuova vita regala un’emozione unica ed irripetibile, ritrovarsi a mordere i flebili freni macinando chilometri in sella ad un mezzo di tanti fa è davvero un coronamento di un sogno”. Ogni domenica c’è un raduno e si organizza una gita fuori porta. In Umbria gli appassionati sono circa 500/600 di ogni età, a Foligno qualche decina. Per scoprire la meta basta andare sul sito: www.scooterdepoca.com.

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