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Ritorna “Sos Rosarno”: l’invasione delle ultra arance

Pubblicato il 24 Novembre 2014 14:48 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:39

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Conto alla rovescia per il nuovo grande acquisto collettivo di arance da “Sos Rosarno”, l’associazione che riunisce piccoli contadini, pastori e produttori agrocaseari, braccianti immigrati, disoccupati e attivisti, oltre che piccoli artigiani e operatori di turismo responsabile, per dare forma a un’economia locale solidale integrata, con al centro la terra e come orizzonte lo sviluppo locale sostenibile, nel segno della decrescita. Dopo il grande successo dell’edizione 2013 anche quest’anno la Casa dei popoli, l’orto biologico Ariel e la città di Foligno sono pronti a replicare l’iniziativa fissando un nuovo record: superare le 4 tonnellate di arance raggiunte nel dicembre 2013. Tre le new entry che quest’anno si aggiungono ai veterani organizzatori dell’evento dal succulento sapore solidale: la città di Spoleto, la cooperativa “Il Cerchio” e la Fattoria sociale. Un’iniziativa importante ed incisiva per le sorti di tanti uomini e donne, che hanno scelto di collocarsi fuori dalle logiche della grande distribuzione e di retribuire dignitosamente il lavoro delle persone coinvolte. Le “ultra” arance solidali sono rigorosamente biologiche, qualità generalmente non presente sui banchi dei supermercati. Soprattutto per chi non consuma abitualmente cibi bio è un’occasione per provare e risparmiarsi un pò di prodotti chimici nel piatto. Due le date da fissare nel calendario: il 26 novembre, termine ultimo entro il quale sarà possibile ordinare le arance, ed il 6 dicembre giorno della distribuzione presso l’orto Ariel di Foligno e la Fattoria sociale di Spoleto. Una giornata dall’alto valore emblematico quella del 6 dicembre, un plus ultra che va oltre la consegna del frutto solidale traducendosi in momento di convivialità ed in una preziosa opportunità per conoscere due importanti realtà che operano nel territorio perseguendo l’obiettivo di realizzare un’agricoltura locale di qualità, con il valore aggiunto dell’integrazione sociale e lavorativa di persone che si trovano in condizione di svantaggio. “Acquistando direttamente, ai produttori torna la gran parte del costo di acquisto delle arance, e questo gli permette di pagare dignitosamente i lavoratori, siano essi immigrati che lavoratori locali, di rispettare se stessi, la propria terra e convertire le colture al biologico, e soprattutto gli dà la capacità di investire nell’agricoltura e non abbandonare le terre – queste le parole dei rappresentanti dell’orto Bio Logico Ariel – noi  crediamo molto in questo nuovo rapporto produttore consumatore, e soprattutto crediamo che la nostra agricoltura è un grande patrimonio e tutti dobbiamo contribuire a proteggerla e sostenerla.
 Con questa grande iniziativa vogliamo coinvolgere non solo chi ha già fatto questo tipo di scelta – concludono – ma chi ancora non ha percepito il valore e l’innovazione che può generare questa nuova sensibilità verso le persone che si occupano di produrre il nostro cibo”.

Per gli ordini entro il 26 novembre:

Casa dei Popoli: casadeipopoli1@me.com,  3336317056

Orto biologico Ariel: Manuel 3351297879, orto@arielcoop.it

Fattoria Sociale di Spoleto: 0743221300, fattoriasociale@ilcerchio.net

attraverso

Bonifico Bancario IT71 U0631 521703100000000484

oppure in Contanti presso: Orto Ariel Foligno, Bar del Palasport di Foligno, Casa dei Popoli Foligno, Emergency Foligno e Spoleto, Legambiente Spoleto, Spoleto Libera, Bottega di Monimbò Foligno, Fattoria Sociale di Spoleto, Il Cerchio Spoleto, Biogas Spoleto, Peter Pan Spoleto, Legacoop Perugia.

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