11.7 C
Foligno
lunedì, Marzo 9, 2026
HomeCronacaI tentacoli della 'ndrangheta in Umbria: 61 arresti

I tentacoli della ‘ndrangheta in Umbria: 61 arresti

Pubblicato il 10 Dicembre 2014 07:17 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:29

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Aree idonee, il M5S di Foligno presenta una mozione contro l’impugnativa del governo

Il documento verrà discusso nella seduta del consiglio comunale di giovedì 12 marzo. Obiettivo dichiarato chiedere al governo nazionale una revisione della normativa per permettere alle Regioni di tutelare i propri paesaggi

È tutto pronto per le “Giornate Dantesche”: si parte con un’anteprima il 25 marzo

L’edizione 2026 celebrerà il sommo poeta e l’XI canto del Paradiso dedicato a San Francesco. Cristiana Brunelli: “Con quest’iniziativa Foligno rinnova la propria vocazione di città della stampa e della cultura”

Sanità a Foligno, Spi Cgil: “La Casa di comunità è una priorità assoluta”

Presa di posizione da parte del sindacato in vista della pubblicazione del piano sociosanitario regionale. “Abbiamo cittadini sempre più anziani che necessitano di un luogo che prenda in carico i loro problemi”
 Operazione “Quarto Passo”. E' questo il nome dato dai carabinieri del Ros di 12 Province italiane, che nella giornata di oggi hanno eseguito 61 arresti in ottemperanza all'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Perugia su richiesta della Procura distrettuale Antimafia per associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, usura, incendi e danneggiamenti, bancarotta fraudolenta, truffa, trasferimento fraudolento di valori, associazione finalizzata al narcotraffico e sfruttamento della prostituzione. Sequestrati inoltre beni per 30 milioni di euro. L'azione investigativa ha permesso di scoprire un'organizzazione 'ndranghetista collegata alla cosca Farao-Marincola di Cirò, capeggiata dal pregiudicato Natalino Paletta. L'organizzazione, radicata in Umbria già a partire dal 2008, si muoveva su più fronti. Intimidazioni, estorsioni e usura nei confronti di imprenditori locali per cercare di infiltrarsi sempre di più nel tessuto economico regionale. Gli investigatori hanno addirittura scoperto come, in alcuni casi, gli imprenditori umbri sono stati costretti ad emettere fatture false per dissimulare pagamenti illeciti, nonché a cedere le loro imprese a persone indagate o a loro prestanome. Il sodalizio commetteva inoltre truffe ai danni di fornitori di materiali edili, mentre un'altra componente, facente capo all'affiliato Francesco Pellegrino, era dedita alla commissione di furti di materiale edile e macchine operatrici. I proventi venivano poi reinvestiti in beni immobili e attività commerciali. "L'indagine Quarto passo conferma la capacità della 'ndrangheta di infiltrarsi in territori diversi dalla Calabria – ha affermato questa mattina il comandante dei carabinieri del Ros, il generale Mario Parente, nella conferenza stampa in cui è stata illustrata l'operazione – riproponendo, secondo Parente – quei modelli criminali tipicamente mafiosi, mantenendo saldi collegamenti con le cosche di riferimento, infiltrando il tessuto economico e imprenditoriale e praticando diffuse attività estorsive ed usurarie". "In questo caso - ha concluso Parente – possiamo vedere come l'Umbria, regione nell'immaginario collettivo immune da certi fenomeni ne sia stata interessata". Alla conferenza presente anche il procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti, che ha sottolineato come l'operazione ha smantellato “un'autentica holding criminale”.

Articoli correlati