36.9 C
Foligno
mercoledì, Luglio 15, 2026
HomeCronacaI tentacoli della 'ndrangheta in Umbria: 61 arresti

I tentacoli della ‘ndrangheta in Umbria: 61 arresti

Pubblicato il 10 Dicembre 2014 07:17 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:29

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Piazza Piermarini si trasforma in teatro con undici spettacoli sotto le stelle

La rassegna promossa dal Comune di Foligno andrà in scena dal 22 luglio al 17 agosto con concerti jazz, musica d’autore, cabaret e spettacoli per le famiglie. Leoni: “Offrire momenti di intrattenimento riaprendo idealmente il teatro”

UmbraGroup sbarca in Cina: nasce la joint venture con MBY per la robotica del futuro

Inaugurata a Wuxi, la nuova società è il primo storico investimento industriale del Gruppo nell'area Asia-Pacifico. Cuore del progetto lo sviluppo e la produzione di cuscinetti ad altissima precisione per l'automazione avanzata e robot umanoidi

Raggirata con la “tecnica delle monetine”: anziana derubata della borsa

Il fatto fuori da un supermercato di Foligno: la vittima è stata avvicinata da una donna che, approfittando di un momento di distrazione, è fuggita con la refurtiva. Allertata da alcuni passanti, la polizia ha individuato la responsabile e due complici e li ha denunciati
 Operazione “Quarto Passo”. E' questo il nome dato dai carabinieri del Ros di 12 Province italiane, che nella giornata di oggi hanno eseguito 61 arresti in ottemperanza all'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Perugia su richiesta della Procura distrettuale Antimafia per associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, usura, incendi e danneggiamenti, bancarotta fraudolenta, truffa, trasferimento fraudolento di valori, associazione finalizzata al narcotraffico e sfruttamento della prostituzione. Sequestrati inoltre beni per 30 milioni di euro. L'azione investigativa ha permesso di scoprire un'organizzazione 'ndranghetista collegata alla cosca Farao-Marincola di Cirò, capeggiata dal pregiudicato Natalino Paletta. L'organizzazione, radicata in Umbria già a partire dal 2008, si muoveva su più fronti. Intimidazioni, estorsioni e usura nei confronti di imprenditori locali per cercare di infiltrarsi sempre di più nel tessuto economico regionale. Gli investigatori hanno addirittura scoperto come, in alcuni casi, gli imprenditori umbri sono stati costretti ad emettere fatture false per dissimulare pagamenti illeciti, nonché a cedere le loro imprese a persone indagate o a loro prestanome. Il sodalizio commetteva inoltre truffe ai danni di fornitori di materiali edili, mentre un'altra componente, facente capo all'affiliato Francesco Pellegrino, era dedita alla commissione di furti di materiale edile e macchine operatrici. I proventi venivano poi reinvestiti in beni immobili e attività commerciali. "L'indagine Quarto passo conferma la capacità della 'ndrangheta di infiltrarsi in territori diversi dalla Calabria – ha affermato questa mattina il comandante dei carabinieri del Ros, il generale Mario Parente, nella conferenza stampa in cui è stata illustrata l'operazione – riproponendo, secondo Parente – quei modelli criminali tipicamente mafiosi, mantenendo saldi collegamenti con le cosche di riferimento, infiltrando il tessuto economico e imprenditoriale e praticando diffuse attività estorsive ed usurarie". "In questo caso - ha concluso Parente – possiamo vedere come l'Umbria, regione nell'immaginario collettivo immune da certi fenomeni ne sia stata interessata". Alla conferenza presente anche il procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti, che ha sottolineato come l'operazione ha smantellato “un'autentica holding criminale”.

Articoli correlati