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Il San Matteo degli Infermi premiato dalla comunità scientifica

Pubblicato il 22 Dicembre 2014 17:44 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:21

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Uno studio che compara le tecniche chirurgiche tradizionali con quelle mininvasive e robotiche eseguite al San Matteo di Spoleto per la cura dei tumori posizionati in zone difficilmente accessibili del fegato. È questa la ricerca medica del San Matteo degli Infermi di Spoleto con la quale si sancisce la stretta collaborazione, iniziata ormai da anni, con la chirurgia epatica del San Raffaele, e per la quale è valsa la pubblicazione delle tecniche chirurgiche studiate sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of the Society of Laparoendoscopic Surgeons. Un evento che testimonia l’elevato profilo tecnico-scientifico raggiunto dall’equipe dell’ospedale spoletino, che conferma l’apprezzamento della comunità scientifica per il lavoro di ricerca svolto e che rende la dimensione dell’alto livello di assistenza al malato oncologico. A conferma di tutto ciò la recente nomina del dottor Alberto Patriti a consigliere del Capitolo Italiano della International Hepato-Pancreato-Biliary Association. Si impone così quella di Spoleto, una realtà effciente e positiva in grado di confrontarsi e collaborare alla pari con sistemi sanitari di riconosciuto valore su scala nazionale ed internazionale.

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