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Imu agricola, a Spoleto il pagamento slitta ad aprile

Pubblicato il 6 Febbraio 2015 18:26 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:59

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Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

Nel Comune di Spoleto l’Imu sui terreni agricoli per il 2014 potrà essere pagata entro il prossimo 10 aprile, senza incorrere in alcuna sanzione. È quanto deciso dalla giunta comunale spoletina che ha anche stabilito che l’imposta dovuta per l’anno scorso va calcolata con l’aliquota base del 7,06 per mille. Una decisione, quella di prorogare il pagamento dell’imposta, presa – fanno sapere dal Comune ducale – “per andare incontro alle difficoltà oggettive dei contribuenti dopo l’accavallarsi delle normative emesse, delle decisioni giurisdizionali e alle prese di posizioni pubbliche da parte dell’associazioni di categoria e dei comuni italiani”. Per farlo l’amministrazione Cardarelli si è avvalsa di un articolo dello Statuto del Contribuente, in base al quale “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria”. In base all’elenco stilato dall’Istat, il Comune di Spoleto rientra tra quelli parzialmente montani. Ciò significa che, in virtù delle nuove disposizioni del Governo, l’esenzione del pagamento Imu sui terreni agricoli, è valida solo per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli a titolo principale. Una norma questa che – secondo Fabrizio Cardarelli e la sua giunta – rappresenta un vero e proprio balzello imposto dal Governo che va a gravare direttamente sui cittadini. Il decreto governativo, inoltre, non solo ridefinisce le esenzioni di pagamento ma prevede anche un mancato trasferimento nei confronti del Comune di Spoleto di più 720 mila euro, importo presunto che il Ministero ha previsto quale gettito sull’imposta dei terreni agricoli. Da qui il ricorso dell’amministrazione spoletina al Tar, la cui sentenza è ora prevista per il prossimo giugno. 

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