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Umbra Cuscinetti, Rsu: “Il premio di 1200 euro è frutto del lavoro e di buone relazioni sindacali”

Pubblicato il 11 Aprile 2015 13:39 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:28

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“Il premio di 1200 non è un eleargizione, non è un regalo fatto al termine di un’annata fortunata”. Così le rappresentanze sindacali unitarie della Umbra Cuscinetti spiegano come la somma corrisposta dalla proprietà ai suoi dipendenti sia alla base di “un accordo aziendale in essere tra direzione ed Rsu, che prevede – sottolineano – un importo variabile a seconda del risultato conseguito”, in questo caso pari ad un massimo di 1200 euro. Il premio di risultato – si legge infatti in una nota – è un pezzo del contratto integrativo aziendale quindi un elemento strutturale e non una ‘una tantum’”. Una precisazione che i sindacati tengono a fare “perché – dichiarano – nulla viene per caso e, se la Umbra Cuscinetti è una delle poche realtà (purtroppo) che in Umbria gode di buona salute, lo si deve alla sua capacità di proiettarsi in un’ottica di innovazione e ricerca, in una strategia di internazionalizzazione e all’abilità di saper investire anche quando le cose andavano meno bene”. Un plauso alla proprietà, dunque, ed un rimprovero a chi pensa – si legge – “che l’economia si rilanci cancellando l’articolo18. Per avere gambe forti, capaci di sostenere processi così importanti – ribadiscono le Rsu – è però necessaria la condivisione a tutti i livelli e questa è frutto della discussione e del confronto”. E sotto questo punto di vista l’azienda del compianto Valter Baldaccini sembra essere un interlocutore attento alle esigenze ed alle richieste di lavoratori e sindacati. “E’ necessario sapere che – rilanciano – se 700 dipendenti oggi trovano un notevole riscontro in busta paga lo devono oltre che al buon andamento aziendale, all’impegno quotidiano serio e professionale dei lavoratori, alle buone relazioni sindacali, alla condivisione dei valori e ad un’idea di partecipazione – concludono – non limitata solamente alla condivisione degli utili”.  

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