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Foligno, riflettori accesi sulla qualità dell’aria nella periferia di Sant’Eraclio

Pubblicato il 12 Maggio 2015 10:59 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:12

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Si torna a parlare di qualità dell’aria a Santo Stefano dei Piccioni. La comunanza agraria della frazione folignate ha infatti indetto per il 21 maggio, alle 21, nella propria sede la quarta assemblea pubblica, dopo le tre tenute a cavallo tra il 2014 e i primi mesi del 2015 e che hanno visto intervenire, tra gli altri, esponenti del Comune di Foligno e dell’Arpa. Sul tavolo questioni legate – come già denunciato in passato – alla vivibilità ed alla salute dei residenti e per le quali si chiederanno provvedimenti e si proporranno iniziative a difesa di questi diritti. “Purtroppo – scrivono in una nota dalla comunanza agraria del presidente Bernardino Pagnotta – le frequenti e moleste emissioni maleodoranti provenienti dal sito industriale di Moano, a Sant’Eraclio, perdurano indisturbate e con l’alta pressione tendono a ristagnare sia sulla pianura che a ridosso dell’area pedemontano-collinare di Santo Stefano dei Piccioni, Cancellara, Scandolaro e Colle Scandolaro, con effetti nauseanti”. Le preoccupazioni dei residenti – già espresse più volte in passato – non sarebbero però solo relative a esalazioni maleodoranti, ma alla salute in generale, con riferimento in questo caso al rischio di “inquinamento da idrocarburi policiclici aromatici riconosciuti – sottolineano – anche dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, come cancerogeni certi per l’uomo. Apprensione che – ribadiscono dalla comunanza agraria – aumenta di giorno in giorno visti anche i numerosi decessi per leucemia ed i diversi casi di tumori che si sono avuti negli ultimi anni tra gli abitanti delle frazioni più esposte”. Il fenomeno tocca poi anche altri fronti, come quello ambientale. “L’area interessata, di notevole pregio agricolo e valore paesaggistico e dalle elevate potenzialità turistiche – dicono al riguardo – dovrebbe essere oggetto di maggiore tutela da parte delle istituzioni”. Ecco allora che i cittadini torneranno ad incontrarsi per fare il punto della situazione e per capire come muoversi, anche perché – denunciano sempre dalla comunanza agraria – nonostante le diverse iniziative messe in campo già in passato e nonostante le promesse di Arpa e Comune sul monitoraggio continuo ed in tempo reale delle emissioni prodotte dall’azienda in questione, non sembrerebbe esserci stato ad oggi alcun riscontro concreto.  

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