26.8 C
Foligno
lunedì, Luglio 20, 2026
HomeEconomiaFirema, un'offerta italo-indiana per acquistare l'azienda

Firema, un’offerta italo-indiana per acquistare l’azienda

Pubblicato il 24 Giugno 2015 14:54 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Incendi, nessun focolaio attivo ma l’attenzione resta alta

Domati tutti i roghi che negli ultimi giorni hanno interessato la fascia appenninica e l’area spoletina. Squadre dei vigili del fuoco e dell'Agenzia forestale restano a presidio di Nocera Umbra e Costacciaro

Un patto di amicizia con la Palestina: la proposta arriva in commissione a Foligno

I consiglieri "dem" Barbetti, Gammarota e Franquillo hanno richiesto la convocazione dell'assise. "Raccogliere l'appello del cardinale Pizzaballa e rompere l'indifferenza con un atto concreto"

Chiede di chiudere lo sportello per passare sul marciapiede: aggredita e minacciata di morte

É successo poche settimane fa nella zona di Prato Smeraldo, dove una donna di 37 anni ha colpito più volte al viso una passante per poi allontanarsi a bordo dell’auto con la figlia. Rintracciata dalla polizia, è stata denunciata

Giorni decisivi in casa Firema, l’azienda specializzata nel settore meccanico-ferroviario con oltre 500 dipendenti tra Spello, Caserta, Milano e Tito (Potenza). Dopo le vicissitudini negative che si sono alternate nel tempo, infatti, sembrerebbe che si stia concretizzando un’ipotesi reale di vendita. O almeno questo è quanto emerso dall’ultimo tavolo al ministero dello Sviluppo economico del 23 giugno. In particolare, come riportato in un comunicato unitario a firma delle segreterie regionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e della Rsu di stabilimento della Basilicata, martedì sarebbe stata presentata una “proposta vincolante di acquisizione da parte di una nuova cordata di aziende internazionali: l’indiana Titagarh detentrice del 90% delle quote e l’italiana Adler con il 10 %”. Da quanto reso noto, inoltre, la nascente società avrà il nome Titagarh Firema Adler – Tfa. Intanto un nuovo appuntamento al Mise è già stato fissato. “Il 26 giugno ci sarà un incontro – dichiara Adolfo Pierotti, segretario regionale della Fim Cisl – Chiaramente un incontro che dovrebbe essere con tutti i crismi dell’eventuale accordo sindacale e della manifesta volontà da parte di questa società di proporci un piano industriale credibile per poter riavviare le fabbriche”. I tempi ad ogni modo stringono. Il 17 giugno infatti sono scaduti i termini di legge del commissariamento. “Non ci sbilanciamo troppo – sottolinea Pierotti – perché di sorprese fino ad oggi ce ne sono state tante, però dall’incontro di mercoledì sembra emersa la volontà di cominciare a fare le cose in modo serio con l’appuntamento in programma per venerdì. Anche perché – conclude – i tempi ormai non ci sono più, siamo off limits”. La Firema, infatti, allo stato attuale – scaduti i termini del commissariamento – si trova in una vacatio in cui il tribunale competente ha concesso qualche giorno di tempo per evitare il fallimento, ma con l’imperativo di trovare una soluzione quanto prima. Di certo c’è che il tavolo di venerdì al Mise sarà decisivo per le sorti dell’azienda, con l’auspicio che, finalmente, si possa mettere la parola fine a questa ennesima delicata vertenza.

Articoli correlati