3.4 C
Foligno
mercoledì, Gennaio 7, 2026
HomeEconomiaIl Paris Airshow consacra il successo del Polo aerospaziale dell'Umbria

Il Paris Airshow consacra il successo del Polo aerospaziale dell’Umbria

Pubblicato il 30 Giugno 2015 15:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:43

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Al “San Domenico” una serata tra beneficenza e musica nel ricordo di Fabio Luccioli

In calendario per sabato 10 gennaio l’evento “L’Ombra della luce”, un tributo a Franco Battiato nato da un’idea di Alessandra Ceciarelli con il sostegno dell’Inner Wheel. Il ricavato a favore di Airc e a sostegno della Senologia del “San Giovanni Battista”

Perdite di gas, da domani i controlli a Foligno

Fino a venerdì 9 gennaio i tecnici incaricati da V-Reti effettueranno un’attività programmata di ricerca in orario serale e notturno. Il personale sarà riconoscibile tramite tesserino identificativo: nessuna autorizzazione ad accedere nelle abitazioni

Pm10, nel 2025 a Foligno tredici giornate da bollino rosso

Dimezzati rispetto al 2024 gli sforamenti di inquinante, quando i picchi erano stati ventitré. Dicembre il mese più critico a causa dei persistenti banchi di nebbia

Il Paris Arishow di Le Boruget consacra il Polo aerospaziale dell’Umbria come realtà sempre più strutturata e riconosciuta a livello industriale, istituzionale e soprattutto internazionale. Martedì mattina, durante la conferenza stampa a Palazzo Donini, alla presenza della governatrice della Regione Catiuscia Marini, il presidente del Polo aerospaziale dell’Umbria, Antonio Alunni ha illustrato il grande successo di 10 delle 28 aziende che aderiscono al Polo, che hanno partecipato al salone francese. 180 gli incontri realizzati complessivamente anche con molti presidenti e amministratori delegati delle principali imprese che controllano il mercato aeronautico mondiale, che hanno portato ad esiti positivi e ad un seguito immediato nelle trattative commerciali. Oltre ai clienti consolidati, anche un 30% in più di nuovi contatti che consentono al Polo aeronautico umbro, sempre più unito e coeso, di rafforzare le azioni promozionali e commerciali e di competere con distretti di maggiori dimensioni o appartenenti a regioni più grandi. L’obiettivo per il futuro, illustrato dal presidente Alunni, è quello di continuare su questa strada aumentanto la presenza sia nelle manifestazioni di livello internazionale che su specifici segmenti di business. Soddisfazione anche nelle parole della presidente Marini la quale ha sottolienato come le imprese del Polo dell’aerospazio rappresentano quello che la Regione vuole nel presente e nel futuro: “aziende che guardano alla ricerca e all’innovazione che si caratterizzano per grande qualità industriale, della produzione e organizzativa”. Imprese sulle quali, ha concluso la presidente, la Regione Umbria continuerà a scomettere sostenendole nella promozione e destinando loro parte dei fondi strutturali. Grandi risultati anche per il comprensorio folignate, in particolare per l’Oma, che anche quest’anno è risucita a portare a casa risultati che fanno ben sperare per il futuro come spiegato dal vicepresidente Umberto Tonti intervenuto ai microfoni di Radio Gente Umbra: “Per quanto riguarda l’Oma, come ogni anno, quando partecipiamo ai saloni andiamo per concludere accordi di fornitura e così è stato anche a Parigi. Riportiamo a casa risultati importanti, risultati che ci fanno ben sperare per il futuro e danno continuità a quelle che sono le nostre aspettative in ordine all’incremento del fatturato, che ormai da qualche anno a questa parte è nell’ordine della doppia cifra”. Un settore, quello aerospaziale, che ha continuato a crescere nonostante la crisi sul quale però non è possibile fare previsioni rispetto a nuove assunzioni e quindi ad un incremento occupazionale nel territorio: “La crisi l’abbiamo sentita ma non così come in altri settori poichè il nostro è un settore di altissima tecnologia. Per il futuro non è possibile fare previsioni in merito all’incremento occupazionale perchè quello dipenderà molto dall’utilizzo delle risorse che uno ha rispetto a quelle che effettivamente gli servono per cui, sotto questo profilo, non è facile prevedere se ci saranno nuove assunzioni nel medio-lungo termine“.

Articoli correlati