36.1 C
Foligno
lunedì, Luglio 13, 2026
HomeCronacaCaso Lucentini, interrogato il carabiniere arrestato

Caso Lucentini, interrogato il carabiniere arrestato

Pubblicato il 16 Luglio 2015 17:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, in auto con una bomboletta spray di gas Cs: arrestato 31enne

Fermato per un controllo dai carabinieri, l’uomo è finito in manette per detenzione illegale di aggressivi chimici. Perquisita l’abitazione, i militari hanno rinvenuto altri due dispositivi, di cui uno contenente gel al peperoncino ad alto potenziale urticante

Grande festa a Nocera per i 103 anni di nonna Rina

Familiari, amici e cittadini si sono ritrovati nella sede della Polisportiva per celebrare lo straordinario traguardo raggiunto da Irene Cossa. Il sindaco Caparvi: “Preziosa testimone della storia del nostro territorio”

Per “Classica d’estate” arriva il Quartetto Rilke

Giovedì 16 luglio nella corte di palazzo Trinci l’appuntamento sotto le stelle con il concerto degli Amici della musica sostenuto dalla Fondazione Carifol. In scena anche il pianoforte di Marco Scolastra

Dopo due mesi esatti dalla morte dell’appuntato scelto dei carabinieri di Foligno, Emanuele Lucentini, è arrivata la svolta. Mercoledì, infatti, è stato arrestato il collega Emanuele Armeni, autore del colpo partito dalla mitraglietta che ha ucciso, il 16 maggio, scorso l’appuntato Lucentini. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario. Il fatto era accaduto – lo ricordiamo –  all’interno della caserma dei carabinieri di Foligno, al momento di “smontare” dal turno di notte che i due colleghi avevano svolto insieme. E se nell’immediato si era parlato di un colpo partito accidentalmente, oggi lo scenario potrebbe essere anche un altro. Giovedì, tuttavia, è stata la volta dell’interrogatorio di garanzia di Armeni, detenuto nel carcere di Spoleto. Il 38enne ha quindi chiarito alcuni aspetti non ancora del tutto chiari, oltre a presentare attraverso il suo legale – l’avvocato Marco Zaccaria – la richiesta di scarcerazione, su cui il giudice competente si è riservato di decidere. Armeni, inoltre, ha continuato a sostenere l’accidentalità dell’evento, contrariamente da quanto avanzato dalla procura che ha parlato di premeditazione, esclusa invece dal gip. “Armeni è sconvolto per la morte del suo collega e continua a proclamarsi innocente”, ha detto l’avvocato Zaccaria sottolineando anche che “nessun movente viene ipotizzato per l’omicidio del carabiniere”. Sul caso comunque continua ad esserci il massimo riserbo. La famiglia di Emanuele Lucentini, ad ogni modo, segue l’evolversi dell’indagine ma preferisce evitare commenti. “Da subito – ha ribadito l’avvocato Giuseppe Berellini che insieme alla collega Maria Antonietta Belluccini rappresenta la famiglia – abbiamo detto che cerchiamo la verità e ogni elemento utile a trovarla è positivo”.

Articoli correlati