21.7 C
Foligno
giovedì, Agosto 13, 2026
HomeCronacaNon solo estate, gli amici a quattro zampe abbandonati soprattutto per la...

Non solo estate, gli amici a quattro zampe abbandonati soprattutto per la crisi economica

Pubblicato il 21 Luglio 2015 12:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:32

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Eruzione dell’Etna: tra gli umbri bloccati a Catania anche quattro folignati e una trevana

L’emergenza ha provocato pesanti disagi ai passeggeri, costringendo i cinque viaggiatori umbri a organizzare un rientro via terra. Oltre alla cancellazione del volo, per loro anche la disavventura di un hotel prenotato online risultato inesistente

Rubano un’e-bike e la nascondono in casa, ma l’AirTag li incastra: denunciati in tre

Attraverso il dispositivo che la vittima aveva installato sulla bici elettrica, la polizia l’ha rintracciata all’interno di un appartamento del centro storico di Foligno e restituita al legittimo proprietario

Luca Proietti è il nuovo direttore generale di Vus

Dirigente del ministero dell’Ambiente, il 55enne di Montefalco subentra a Marco Ranieri, che si era dimesso lo scorso mese di febbraio. Sul tavolo la sfida della gestione unica dei rifiuti nel 2027

Una decina di gattini e sei cani appena nati abbandonati in meno di un mese e mezzo. È il triste bilancio reso noto dalla sezione folignate della Lega nazionale per la difesa del cane, che gestisce ben quattro siti: Montefalco, Bevagna, Assisi ed uno privato. Il caldo di quest’ultimo mese ha reso ancora più tragico il già atroce gesto di buttare i piccoli amici a quattro zampe. “L’ultimo ritrovamento è di pochi giorni fa – spiega il presidente Mirko Mela –. Dei quattro gattini rinvenuti dentro un cassonetto dell’immondizia a Foligno, uno di loro lo abbiamo dovuto sopprimere perché era stato assalito dai bigattini”. La scelta di sbarazzarsi di animali di piccola taglia lasciandoli dentro la pattumiera è una delle più strazianti: “Forse la gente non sa che un gattino appena nato ci mette 19 ore a morire dentro un secchio dell’immondizia” continua Mela. Sempre tra i rifiuti sono stati recuperati, nei pressi di Preci, sei cagnolini e anche in questo caso uno di loro non ce l’ha fatta a sopravvivere. Cucciolate spesso indesiderate, che impegnano non soltanto a livello di tempo ma anche economicamente: “La gente non vuole spendere soldi per gli animali – prosegue – la crisi colpisce anche da questo punto di vista”. Il canile è un luogo sempre più frequentato, c’è una maggiore sensibilità da parte delle famiglie che sempre più numerose vanno a scegliere tra i meno fortunati il loro amico a quattro zampe, ma sono sempre di più anche coloro che si recano nei canili perché non riescono più a mantenere gli animali. Tra le soluzioni pensate dalla Lega nazionale per la difesa del cane (al momento sperimentata presso uno dei quattro canili gestiti dall’ente, quello di Ponterosso ad Assisi) l’idea di una sorta di “adozione a distanza” che consente a chi non può permettersi un animale in casa di recarsi al canile e passare con lui qualche ora facendo una passeggiata.

Articoli correlati