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Umbria e Marche, il futuro passa per l’integrazione istituzionale

Pubblicato il 29 Agosto 2015 14:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:13

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Il futuro chiama, i territori rispondono. O almeno quelli che stanno al confine tra Umbria e Marche, a cominciare dai Comuni di Foligno e Civitanova Marche che, sabato mattina, si sono incontrati e confrontati sul tema dell’integrazione istituzionale. Un ulteriore step dopo la firma del protocollo d’intesa tra i due sindaci avvenuto lo scorso anno, e che ha dato il via anche al gemellaggio tra la Festa di scienza e filosofia e il Futura Festival. Lo scenario quello della montagna folignate, che proprio in questi giorni è protagonista dell’iniziativa “Colfiorito e il mare”, manifestazione enogastronomica pensata proprio per avvicinare le tipicità montane dell’Umbria con quelle marittime dell’Adriatico marchigiano. Un incontro di sapori che vuole dare il là ad una collaborazione sempre più stretta da queste due realtà. Due regioni che hanno condiviso, in passato, un evento tragico come quello del terremoto del 1997, che le ha messe a dura prova ma dopo il quale si sono rialzate; e che a breve si ritroveranno nuovamente unite sotto il segno della nuova statale 77, la cui apertura dovrebbe essere ormai prossima. Simbolo di questi due elementi la frazione folignate di Colfiorito che sorge proprio al confine tra Umbria e Marche, rappresentando una vera e propria cerniera. MISMETTI – “Che ci piaccia o no – ha detto il sindaco di Foligno, Nando Mismetti – è in atto un cambiamento che non può e non ci deve trovare impreparati. Se vogliamo vincere le sfide del futuro, a cominciare da quelle cui ci metterà di fronte prima o poi l’Europa, dobbiamo essere pronti. Da qui – ha proseguito Nando Mismetti – deve partire un messaggio forte indirizzato ai due presidenti di Regione, cui spetta il compito di prendere in mano la situazione perchè da sole le singole Regioni non possono essere competitive”. La strada è quella dell’integrazione perchè, si sa, l’unione fa la forza. Ecco allora che per il primo cittadino folignate, così come anche per gli altri relatori presenti al tavolo, il futuro deve essere costruito dal basso, coinvolgendo prima di tutto e soprattutto i cittadini. “I territori devono essere protagonisti – ha quindi sottolineato Mismetti – se vogliono avere voce in capitolo e non essere sopraffatti da decisioni che vengono prese dall’alto”. POSTACCHINI – Pensiero condiviso anche dall’assessore all’urbanistica del Comune di Civitanova Marche, Gustavo Postacchini, intervenuto a Colfiorito in rappresentanza del sindaco Tommaso Corvatta. “Il gemellaggio che vede insieme Foligno e la città che rappresento – ha detto – è un esempio da seguire. Ecco perchè proseguiremo anche in futuro con iniziative di questo tipo, coinvolgendo anche altri Comuni. IL DIBATTITO – L’incontro ha visto presenti, tra gli altri, anche il sindaco di Spello, Moreno Landrini, e il presidente del comitato della patata rossa di Colfiorito, Mimmo Lini, coordinati dal giornalista Sandro Petrollini. Più relatori, dunque, ma un’unica linea di pensiero. Nonostante i diversi esempi portati dagli intervenuti, infatti, l’unica strada percorribile e auspicata è stata quella dell’integrazione, per rialzarsi dallo stato di crisi in cui versano i territori, stretti tra tagli e diktat, ed esser pronti per vivere il domani, qualunque cosa riservi.  

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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