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Al Centro Studi Città di Foligno l’accoglienza diventa una qualifica professionale

Pubblicato il 17 Settembre 2015 13:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:03

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Che l’Umbria si sia nel tempo sempre dimostrata essere in prima fila quanto a solidarietà ed accoglienza non è un mistero. E dopo i fatti recentemente avvenuti nelle frontiere e nel mare che più abbraccia popoli e culture, non si poteva non accettare questa nuova sfida. A scendere in campo è il “Centro Studi Città di Foligno” e “InMigrazione” con un corso post laurea che farà si che operare con i rifugiati divenga una qualifica professionale . Durante il corso “tecnico in accoglienza per rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale”, che si svolgerà dal 16 novembre 2015 al 16 febbraio 2016 per un totale di 230 ore di lezione e 115 ore di stage direttamente sul campo, trenta studenti impareranno come, nella maniera migliore possibile, accogliere i richiedenti asilo e i rifugiati. Infatti, come spiega Simone Andreotti di InMigrazione, “per operare in questo campo è necessaria una specializzazione che non può limitarsi alla sola formazione di base nel sociale”. “Con questo corso si è fatto in Italia un importante passo in avanti – conclude Andreotti – per un sistema d’accoglienza che deve accrescere qualità e trasparenza, a maggior ragione dopo i fatti emersi in Italia”. Convinto della necessità di questo passo in avanti è anche il direttore del Centro Studi Mario Margasini “Ancora una volta l’Umbria si candida come territorio di solidarietà ed eccellenza con la terza edizione di questa offerta formativa per migliorare le condizioni di accoglienza e l’efficacia degli interventi di inclusione per i migranti forzati. Una qualifica professionale indispensabile anche per rilanciare l’occupazione. Il corso crea professionisti preparati per una migliore accoglienza e per garantire servizi idonei e di qualità favorendo quindi occupazione ed integrazione”

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