Un anno di indulgenze, di remissione dei peccati ma anche di solidarietà, generosità e di apertura soprattutto ai più deboli, agli ultimi. Sono questi alcuni dei principali obiettivi dell’anno giubilare voluti da Papa Francesco e che interesserà anche l’archidiocesi di Spoleto-Norcia, con l’apertura delle Porte Sante della Misericordia. “Il Giubileo – ha detto l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo – è un tempo specifico nel quale gli uomini e le donne avranno la possibilità di ascoltare l’annuncio di un Dio di Misericordia. Varcare la Porta Santa è un segno che rimanda a Gesù Buon Pastore: ‘Io sono la porta delle pecore. Se uno entra attraverso di me sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo’. La Porta, inoltre, è il segno esteriore del pellegrinaggio interiore che ogni cristiano compie: siamo chiamati a varcarla con il desiderio della conversione e non a considerarla un talismano da cui ricevere automaticamente benefici”. Sono quattro le Porte Sante della Misericordia dell’archidiocesi spoletina-nursina inserite all’interno del percorso giubilare: la Cattedrale di S. Maria Assunta a Spoleto, il Santuario della Madonna della Stella in Montefalco e i Santuari di Santa Rita a Roccaporena e Cascia. Si comincia domenica 13 dicembre, quando la prima Porta ad aprirsi sarà quella della Cattedrale di Spoleto e, a seguire, le altre domenica 20 dicembre. Inoltre, all’interno della Basilica Cattedrale, è possibile effettuare un percorso giubilare suddiviso in sette tappe. Molti anche gli appuntamenti previsti fino al termine del Giubileo fissato il 20 novembre 2016, come le preghiere giubilari fisse, incontri per persone separate, divorziate o in nuova unione, il Giubileo dei malati e molteplici progetti didattici.
Giubileo, ecco il programma dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia
Pubblicato il 12 Dicembre 2015 10:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:11
L'arcivescovo Renato Boccardo
Tienimi informato
Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno



















