31.3 C
Foligno
giovedì, Luglio 9, 2026
HomeCulturaPistoia Capitale italiana della Cultura 2017: ancora un "no" per Spoleto e...

Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017: ancora un “no” per Spoleto e Terni

Pubblicato il 25 Gennaio 2016 16:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:43

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Quintana, il Badia verso il commissariamento

Alla base del provvedimento ci sarebbero problemi interni al rione di via Gentile da Foligno segnalati alla Commissione giustizia e disciplina dell’Ente. A quest’ultimo il compito di accertare lo stato delle cose e procedere con la nomina di un commissario

Nuovo corso per gli Immortalis Foligno, saranno la prima squadra del Sant’Eraclio

Dopo la nascita della squadra lo scorso anno è arrivata la fusione con la storica società. Il vicepresidente Miecchi: "Obiettivo accostare una buona squadra ad una base solida e al settore giovanile"

Torna il Meeting Giuseppe Tomassoni: a Foligno arrivano anche Tortu e Dosso

Organizzata dall’Atletica Winner Foligno, la sesta edizione dell’evento si terrà giovedì 10 luglio allo stadio “Blasone”. Tra i protagonisti anche Lorenzo Simonelli e Andrew Howe. “È uno degli appuntamenti più attesi dell’estate sportiva umbra”

“Per la completezza del progetto, proiettato anche verso l’internazionalizzazione, la Capitale italiana della Cultura 2017 è Pistoia”. Sono queste le parole del ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini sulla decisione presa dalla commissione del Mibact. Un lavoro collegiale, che prosegue dal mese di giugno, con 24 candidature ridotte poi a dieci per il titolo del 2016. “Non c’è nessuno che demerita – ha detto il professor Marco Cammelli – e questo è un dato importante da dire subito, a conferma dell’utilità di questi processi effettuati quasi sempre continuamente grazie ad un puntuale lavoro di gruppo di cui ci assumiamo la piena responsabilità”. Ancora un no, dunque, per Terni e Spoleto che, dopo la nomina di Mantova a Capitale della Cultura 2016, speravano in una rivincita insieme alle altre sei città rimaste a secco. “Abbiamo accelerato il processo di scelta – ha sottolineato Dario Franceschini – per attuare un processo virtuoso per tutte le città, dal piccolo borgo ai centri più grandi. Il problema sarà come gestire le sempre più numerose candidature. Un po’ come per gli Oscar”.

 

Articoli correlati